Gli studenti dell’ETH di Zurigo smantellano edifici e catalogano materiali a Zurigo; esposti in Kunsthalle Zürich e Venezia

Gli studenti danno nuova vita a vecchi materiali edili | ETH di Zurigo

Gli studenti danno nuova vita a vecchi materiali da costruzione

Gli studenti dell’ETH di Zurigo smantellano edifici, catalogano i materiali e li utilizzano per sviluppare nuovi progetti di costruzione: In un corso tenuto direttamente in cantiere, imparano a implementare l’economia circolare e gli strumenti digitali in progetti reali.

Il corso “Digital Creativity for Circular Construction” combina architettura, ingegneria e informatica. I team lavorano su progetti reali per clienti e utenti esterni.

Con l’aiuto di strumenti digitali come la scansione laser, l’intelligenza artificiale e la realtà estesa, gli studenti progettano nuove strutture edilizie a partire da vecchi materiali.

I lavori degli studenti sono stati esposti in sedi quali la Kunsthalle Zürich, la fiera d’arte Art Genève e la Biennale di Architettura di Venezia.

Un gruppo di studenti si trova sul sito di demolizione di un vecchio palazzetto dello sport e analizza la forma delle travi di legno con uno scanner laser. Altri catalogano i telai delle finestre o misurano le travi d’acciaio. Ciò che normalmente finirebbe in discarica diventa il punto di partenza per un nuovo progetto. Una novità per molti studenti: “Abbiamo iniziato con una gamma di materiali diversi e abbiamo dovuto adattare i nostri progetti di conseguenza: un approccio nuovo e stimolante”, dice la studentessa Carole Allenbach.

Nell’ambito del progetto didattico dell’ETH “Creatività digitale per l’edilizia circolare”, gli studenti stanno studiando come i materiali da costruzione possano essere riutilizzati e fatti fruttare. Ogni anno, l’attenzione si concentra su un edificio diverso, che viene smontato, inventariato o ripensato insieme a partner pratici. Le strutture risultanti vengono esposte in sedi come la Kunsthalle Zürich, Art Genève e la Biennale di Architettura di Venezia e poi riutilizzate dai rispettivi committenti.

La teoria incontra la pratica

Il corso è stato sviluppato dalla prof.ssa Catherine De Wolf ed è rivolto a studenti di ingegneria e di altre discipline come architettura e informatica. La Wolf conduce ricerche sull’Umwelt und Geomatik e sui metodi di pianificazione digitale presso l’ETH di Zurigo. È stata nominata per il KITE Award 2026 per il suo impegno nell’insegnamento e nello sviluppo di questo formato di corso pratico. È una dei tre finalisti di questo premio.

Il corso è strutturato come un corso basato su un progetto. Gli studenti lavorano a un progetto di costruzione reale nel corso di un semestre. Ogni settimana inizia con brevi interventi di docenti o esperti esterni. Gli studenti mettono poi direttamente in pratica quanto appreso, ad esempio durante le visite ai cantieri, i laboratori o l’officina.

Gli studenti dedicano circa il 70% del tempo al lavoro pratico. Imparano a rimuovere con cura i materiali dagli edifici esistenti, a documentarli digitalmente, a integrarli in nuovi progetti e infine a realizzarli. Allo stesso tempo, discutono le sfide ecologiche ed economiche dell’economia circolare nel settore delle costruzioni.

Strumenti digitali per nuovi processi di costruzione

Una componente centrale del corso è l’uso delle tecnologie digitali. Gli studenti utilizzano, tra l’altro, la scansione Lidar, la fotogrammetria e la modellazione 3D per registrare gli edifici esistenti. “In ogni lezione ci sono state presentate tecnologie diverse, dalla blockchain alla collaborazione uomo-robot”, spiega Allenbach. Utilizzando la computer vision e l’intelligenza artificiale generativa, analizzano i materiali e sviluppano progetti per nuove strutture.

Si utilizzano anche la realtà estesa, come gli occhiali per la realtà virtuale, e la produzione digitale. Ciò consente ai team di visualizzare e testare i loro progetti, per poi produrli utilizzando strumenti digitali come le macchine CNC. Molte di queste tecnologie digitali vengono costantemente sviluppate dal gruppo di ricerca e integrate direttamente nell’insegnamento. Gli strumenti digitali aiutano a progettare con precisione e a riutilizzare i componenti esistenti.

La collaborazione interdisciplinare è un elemento importante del corso. Gli studenti di diversi corsi di studio lavorano insieme nei team. Questo mix ha lo scopo di aiutarli a guardare le sfide complesse da diverse prospettive.

I progetti hanno spesso clienti specifici e sono sviluppati in collaborazione con partner esterni come studi di architettura, imprese di costruzione o istituzioni artistiche. Ad esempio, gli studenti hanno sviluppato costruzioni per parchi giochi con materiali di riuso, che sono state prima esposte alla Kunsthalle di Zurigo e poi costruite e utilizzate in un asilo nido. In altri progetti sono state create sale per riunioni e conferenze all’aperto, che sono state poi utilizzate come location per matrimoni, per eventi comunitari o come giardino della comunità. Luci specializzate forniscono un feedback sui progetti, in modo che gli studenti imparino a presentare le loro idee a diversi gruppi di destinatari e a rispondere ai commenti.

Tali progetti comportano ulteriori sfide. I materiali non sono sempre disponibili nella quantità o nella forma desiderata. I team devono quindi adattare costantemente i loro progetti. Questo processo insegna loro come funziona la progettazione e la costruzione in condizioni reali.

Prepararsi alle sfide del futuro

Il settore delle costruzioni genera grandi quantità di rifiuti e di emissioni di gas serra in tutto il mondo. L’economia circolare è quindi considerata un approccio importante per risparmiare risorse e utilizzare i materiali più a lungo. L’ETH si propone di preparare gli studenti a contribuire a questi cambiamenti.

Oltre alle conoscenze tecniche, i ragazzi acquisiscono competenze nella gestione dei progetti, nella comunicazione e nel lavoro di squadra. L’esperienza di smantellare un edificio e costruire qualcosa di nuovo con gli stessi materiali mostra loro come i metodi di costruzione sostenibile possano essere implementati nella pratica, non solo in teoria, ma direttamente sul cantiere.

Fiera dell’innovazione nell’apprendimento e nell’insegnamento

La cerimonia di premiazione del KITE Award si svolgerà nell’ambito della terza edizione del KITE Award.Fiera dell’apprendimento e dell’insegnamento 2026si terrà il 6 maggio 2026. Durante l’evento, i docenti dell’ETH condivideranno progetti e idee didattiche innovative in una grande mostra allestita nell’atrio principale.

Il KITE Award premia i progetti didattici innovativi, efficaci e sostenibili allo stesso tempo, cioè che consolidano le competenze a lungo termine. Tuttavia, dovrebbero anche essere potenzialmente trasferibili ad altre materie e aree. Il KITE Award 2026 si concentra su formati didattici innovativi che coinvolgano attivamente gli studenti, promuovano il loro impegno, consentano un apprendimento efficace e riflessivo e siano anche trasferibili ad altri contesti didattici nel lungo periodo.