Pro Helvetia sostiene circa 2000 progetti artistici e culturali in Svizzera; 4867 progetti in 113 Paesi.
Rapporto annuale 2025 - Pro Helvetia
Vista la crescente pressione sulla promozione della cultura a livello nazionale, è a maggior ragione importante gestire le risorse disponibili in modo responsabile e previdente.
La scena artistica elvetica è sinonimo di eccellenza, varietà e originalità. Queste qualità non possono essere date per scontate, ma sono il frutto di un lavoro costante, di solide strutture istituzionali e di un’attività di sostegno mirata ed efficace.
Le attività di Pro Helvetia a livello nazionale includono il sostegno alla creazione artistica svizzera in tutte le sue diverse sfaccettature nonché la sua diffusione e gli scambi tra le diverse regioni del Paese. La Fondazione sostiene su richiesta progetti culturali di rilevanza nazionale e si impegna a dare nuovi impulsi alla vita culturale.
I cinque ambiti di attività di Pro Helvetia in Svizzera:
Nel 2025 Pro Helvetia ha sostenuto circa 2000 progetti artistici e culturali in tutta la Svizzera, che testimoniano la grande varietà dell’arte e della cultura contemporanea elvetica. Il settore culturale è in costante evoluzione. Nuove realtà lavorative, sviluppi tecnologici, restrizioni di bilancio e una modifica delle aspettative del pubblico richiedono un’attività di promozione culturale affidabile e flessibile. Nel quadro del mandato che le è stato affidato dalla Confederazione, l’obiettivo primario di Pro Helvetia è di supportare nel migliore dei modi le operatrici e gli operatori artistici e culturali svizzeri e la loro attività creativa con misure appropriate.
Sul proprio sito Internet, nella sezione «Contributi assegnati» la Fondazione pubblica annualmente informazioni in merito ai progetti che ha sostenuto o realizzato nell’anno d’esercizio. Scoprite alcuni esempi di progetti qui:
Al Palais de Tokyo di Parigi, «Disco», una retrospettivasostenutada Pro Helvetia dedicata all’artista svizzero-argentina Vivian Suter, ha presentato quasi 500 opere di grande formato e dai colori vivaci realizzate nell’ultimo decennio nel giardino dell’artista a Panajachel in Guatemala. © Vivian Suter, Courtesy Karma International, Zurich; Gladstone, New York
Seoul; Gaga, Mexico DF; Proyectos Ultravioleta, Guatemala City, Credit: Aurélien Mole
La DJ e produttrice musicale Noria Lilt si è esibita in un live set al «Festival de la Cité» di Losanna. Insieme a tre altre artiste della scena della musica elettronica svizzera, argentina e cinese, ha partecipato al programma di networking «Circuit Mixers». © Malik Beytrison
4 Il programma «Connect Argentina» promosso da Pro Helvetia e Arts at CERN ha offerto l’opportunità all’artista svizzera Céline Manz e all’artista argentino Juan Sorrentino di svolgere una residenza congiunta presso il CERN di Ginevra e l’osservatorio Pierre-Auger di Mendoza (Argentina). © Presente Continuo
Un’installazione sonora site-specific ha trasformato ilPadiglione svizzeroalla 19. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia in un’esperienza multisensoriale, invitando il pubblico a immergersi in un’architettura risonante. © Samuele Cherubini
Pro Helvetia concede su richiesta contributi a progetti artistici e culturali svizzeri presentati all’estero, contribuendo così alla visibilità internazionale dell’arte e della cultura elvetica. Mediante le sue sedi nel mondo, la Fondazione sostiene la creazione di reti professionali a livello internazionale in tutte le discipline artistiche da essa sostenute e promuove gli scambi culturali e le collaborazioni con il resto del mondo.
I cinque ambiti di attività di pro helvetia a livello globale:
Nel quadro delle sue attività internazionali, nel 2025 Pro Helvetia ha sostenuto 4867 progetti artistici e culturali in 113 Paesi. Grazie a misure di promozione e networking e al sostegno di partecipazioni svizzere a festival, fiere e biennali all’estero, la Fondazione accresce la visibilità della creazione artistica contemporanea elvetica nel mondo. Tra le vetrine importanti nell’anno in rassegna si possono citare ad esempio la «House of Switzerland Milano» durante la Milano Design Week, il Padiglione svizzero alla 19. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia e i focus sulla Svizzera nel quadro del «Montreal Comic Arts Festival» e del festival «Ars Electronica» di Linz.
Sul proprio sito Internet, nella sezione«Contributi assegnati»la Fondazione pubblica annualmente informazioni in merito ai progetti che ha sostenuto o realizzato nell’anno d’esercizio. Scoprite alcuni esempi di progetti qui:
Il collettivo ginevrino Ouinch Ouinch ha presentato la sua produzione «Happy Hype» durante lo «Spring Forward Festival», un’importante piattaforma per le nuove leve della danza che nel 2025 si è tenuta a Gorizia (Italia) e a Nova Gorica (Slovenia). © Vincent Muteau
Nel quadro dei contributi alla realizzazione nell’ambito del game design, Pro Helvetia nell’anno in rassegna ha sostenuto lapreproduzione, laproduzionee lapostproduzionedi 23 progetti (selezione primavera|selezione autunno). Immagine: «Sil and the Fading World», gioco di ruolo dello studio solettese IceCrack Games. © IceCrack Games
«Quale sviluppatrice di videogiochi, è importante interagire con un pubblico molto variegato. Ottenere riscontri al di fuori della propria bolla aiuta a inquadrare il proprio lavoro nel contesto internazionale. Partecipare alle fiere videoludiche internazionali consente di allacciare preziosi contatti. La presenza allo stand SwissGames offre l’opportunità di uno scambio diretto con le visitatrici e i visitatori. La presentazione contemporanea di due videogame molto diversi tra loro ha stimolato la discussione sulla strategia a lungo termine del nostro studio. Le reazioni positive hanno rafforzato»
La mostra collettiva «Knowing Bodies» al Museo Casa Rusca di Locarno,sostenutada Pro Helvetia, ha riunito opere di artiste e artisti svizzeri ed esteri di diverse generazioni e regioni linguistiche. Foto: opere di Jeanne Tara e Isaac Chong Wai. © Cosimo Filippini
Le sedi nel mondo di Pro Helvetia consentono la presenza di operatrici e operatori artistici e culturali attivi in Svizzera a importanti eventi culturali e favoriscono gli scambi e la collaborazione con istituzioni culturali e artiste e artisti locali.
La rete globale di Pro Helvetia comprende i cinque uffici di collegamento e il Centre culturel suisse (CCS) di Parigi. Tale rete ècompletata da due istituzioni partner: l’Istituto Svizzero in Italiae lo Swiss Institute di New York.
Allo scopo di offrire alle operatrici e agli operatori artistici e culturali svizzeri opportunità e reti di contatti su scala globale, Pro Helvetia da molti anni gestisce uffici di collegamento nella regione araba (Il Cairo, 1988), in Africa meridionale (Johannesburg, 1998), Asia meridionale (Nuova Delhi, 2007), Cina (Shanghai, 2010) eAmerica del Sud(2021; prima antenna organizzata come rete decentralizzata con sedi a Bogotá, Buenos Aires, La Paz, Santiago, e São Paulo).
Gli uffici di collegamento di Pro Helvetia operano in contesti culturali e politici estremamente eterogenei. Le loro attività di sostegno sono gestite in totale autonomia dal personale locale. Nelle rispettive regioni di competenza, gli uffici di collegamento patrocinano progetti in tutte le discipline sostenute da Pro Helvetia in collaborazione con organizzazioni partner locali e propongono viaggi di ricerca e un programma di residenze.
Il Centre culturel suisse (CCS) di Parigi
IlCentre culturel suisse(CCS) di Parigi gestito dalla Fondazione costituisce una vetrina per l’arte contemporanea elvetica a Parigi e nel resto della Francia, in particolare nell’ambito delle arti sceniche, della musica e delle arti visive, e promuove le relazioni tra la scena artistica e culturale svizzera e francese. Siccome nell’anno in rassegna i suoi spazi erano chiusi per lavori di ammodernamento,il CCS, fino alla sua riapertura, nel 2026 ha proposto un programma «On Tour» in varie regioni della Francia.
Sulla base di contratti di prestazioni, Pro Helvetia sostiene i programmi culturali di due istituzioni partner svizzere all’estero, vale a direl’Istituto Svizzeroattivo a Roma, Milano e Palermo e loSwiss Institute di New York.
Palazzo Trevisan degli Ulivi a Venezia, di proprietà della Confederazione, ospita il consolato onorario svizzero e agisce dapiattaforma per la promozione dell’arte e della cultura elvetica.All’interno di questo edificio storico, la Fondazione nel 2025 ha proposto il programma di eventi e residenze «New Echo System». Palazzo Trevisan accoglie inoltre varie iniziative di scambio e di collaborazione internazionale e, durante laBiennale, anche il programma collaterale al contributo svizzero in mostra al Padiglione.
In contesti estremamente eterogenei, nel 2025 la rete globale di Pro Helvetia ha incoraggiato gli scambi culturali tra professioniste e professionisti del mondo dell’arte e della cultura svizzeri e delle regioni degli uffici di collegamento nonché la loro messa in rete. Sul piano operativo, conflitti geopolitici e situazioni politiche incerte hanno reso più complesso tale compito. I numerosi partenariati di lungo corso degli uffici di collegamento e la stretta collaborazione con le divisioni della Fondazione hanno consentito di avviare o portare avanti misure di scambio, networking e sostegno che permettono alle operatrici e agli operatori artistici e culturali di conoscere nuove realtà culturali e di ampliare le proprie prospettive professionali. Nell’anno in rassegna, la divisione Musica ha ad esempio lanciato il programma multilaterale di networking «Circuit Mixers», che offre visibilità a DJ e produttrici che si identificano comefinta(donne, persone intersessuali, non binarie, transgender e agender) . La sua edizione pilota, organizzata in stretta collaborazione con gli uffici di collegamento di Shanghai e dell’America del Sud, ha offerto a quattro DJ e produttrici provenienti dalla Cina, dall’Argentina e dalla Svizzera l’opportunità di esibirsi e di condividere le proprie esperienze in occasione di festival in questi tre Paesi.
La danzatrice e coreografa elvetica Mélissa Guex ha presentato la sua performance «Down (full album)» al Théâtre d’Orléans in occasione delfocus sulla Svizzeraal festival «Meet Mit Com Con» in Francia, che ha accolto in totale 24 produzioni svizzere di diverse regioni linguistiche. © Valentin Duciel
«‹[…] una regione in passato appartenuta a quella che oggi è l’Italia. Un tempo le famiglie erano numerose. I bambini morivano, oppure crescevano e, non vedendo prospettive di lavoro o terra o guadagno, decidevano di emigrare, spesso in America› dice la Highsmith della mia terra, il Ticino. Quanto a me, sento che in qualche modo all’Italia appartengo ancora, ma senza Pro Helvetia a sostenermi economicamente nel mio lavoro di traduttrice – e in questo caso nella traduzione dello splendido racconto highsmithiano A Long Walk from Hell – avrei forse anch’io dovuto emigrare verso altri orizzonti, lontani dal confronto tra le lingue, per me tanto prezioso.»
«Grazie al contributo fondamentale di Pro Helvetia, ho avuto l’opportunità di sviluppare e approfondire il mio approccio sperimentale alla ceramica. I lavori creati nel corso di questo processo hanno largamente superato le mie aspettative. La partecipazione all’Autostrada Biennale di Prizren in Kosovo, che ha segnato il mio esordio in una biennale internazionale,mi ha permesso di presentare le mie opere a un pubblico internazionale in uno scenario unico come l’hammam Gazi Mehmet Pasha, un edificio risalente al XVI secolo. La scena artistica di questa stimolante regione sta acquisendo una crescente importanza e merita di essere seguita con grande attenzione.»
Con ilpatrociniodi Pro Helvetia Shanghai, l’artista svizzera Pipilotti Rist ha proposto videoinstallazioni immersive su larga scala nel quadro di un’ampia personale a Pechino. Foto: veduta dell’esposizione «Your Palm is My Universe» allo UCCA Center for Contemporary Art. © UCCA Center for Contemporary Art, 2025. Courtesy Pipilotti Rist Studio
Con ilsostegnodi Pro Helvetia, il festival «Klang Moor Schopfe» nella località appenzellese di Gais ha presentato opere audiovisive e di arte sonora svizzere ed estere.Tra le proposte in programma, installazioni sonore in vecchi fienili, conversazioni con le artiste e gli artisti e passeggiate sonore. Foto: Tim Shaw, Soundwalk. © Nicholas Schärer
Dei 44,5 milioni di franchi a disposizione di Pro Helvetia nel 2025, l’86,9% è stato investito direttamente nella cultura. La quota dei costi amministrativi è stata pari al 13,1%. Nel 2025 Pro Helvetia ha ricevuto in totale 7235 richieste, delle quali 2448 sono state accolte. La Fondazione ha contribuito alla realizzazione di 6842 progetti artistici e culturali in Svizzera e in altri 113 Paesi di tutto il mondo.
In veste di fondazione di diritto pubblico, Pro Helvetia è finanziata dalla Confederazione, su mandato della quale opera di concerto con le iniziative di promozione culturale di Cantoni, Città, Comuni e privati. Conformemente alla legge sulla promozione della cultura e agli obiettivi strategici del Consiglio federale, Pro Helvetia provvede al sostegno, alla diffusione e alla promozione della creazione culturale contemporanea, sostiene le nuove leve, la cultura popolare, la mediazione culturale nonché gli scambi culturali in Svizzera e all’estero e fornisce nuovi impulsi culturali e tematici.A tale scopo Pro Helvetia mette a concorsodiversi strumenti di sostegno, per i quali si possono candidare operatrici e operatori artistici e culturali e istituzioni culturali. L’offerta spazia da contributi alla creazione, alla ricerca e alla traduzione al sostegno a esibizioni all’estero e tournée, a partecipazioni a piattaforme e workshop e a programmi di residenza. A seconda dell’ammontare dei sussidi e del contesto disciplinare e geografico,le richieste sono valutatedalle divisioni e dalle sedi nel mondo competenti, dalle giurie o dalla Commissione di esperti. I progetti nelle regioni degli uffici di collegamento vengono vagliati dall’ufficio e dalla divisione competente, che devono entrambi dare il loro benestare per l’approvazione della richiesta.In aggiunta alle sue misure di sostegno, Pro Helvetia intrattiene partenariati a lungo termine e sovvenziona istituzioni quali l’Istituto Svizzero in Italia e lo Swiss Institute di New York, adempiendo così al suo mandato di dare visibilità internazionale alla creazione artistica svizzera. Pro Helvetia lancia inoltre proprie iniziative, cura i contributi al Padiglione svizzero in occasione dell’Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia e della Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia e si impegna negli ambiti dello sviluppo sostenibile, della trasformazione digitale e delle nuove forme di collaborazione nel settore culturale.Il Parlamento ha definito l’attuale quadro finanziario della Fondazione con il messaggio sulla cultura 2025–2028. Per il quadriennio in corso, alla Fondazione sono stati accordati 186,9 milioni di franchi. Nel messaggio sulla cultura era previsto un budget di 45,8 milioni di franchi per il 2025, ma, a causa di riduzioni dei crediti, l’importo effettivamente versato è stato pari a 44,3 milioni di franchi. L’86,9% dei soldi spesi nell’anno in rassegna sono andati direttamente alle attività culturali. La quota dei costi amministrativi, calcolata sulla base delle norme ZEWO, ammonta al 13,1%.
Panoramica sulle richieste inoltrate di terzi
Nel 2025 le varie divisioni e gli uffici di collegamento di Pro Helvetia hanno ricevuto 7235 richieste di sussidi di terzi.
Nel 2025 non sono stati presentati ricorsi contro decisioni di Pro Helvetia.
Evoluzione del numero di richieste di terzi
Rispetto all’anno precedente, nel 2025 il numero delle richieste è aumentato del 2,7% circa. Tale aumento e la contemporanea riduzione delle risorse ha giocoforza comportato una maggiore selettività delle procedure di valutazione: la quota delle richieste approvate è infatti scesa al 33,8%, pari a una riduzione del 2% rispetto al 2024.
Questa quota è calcolata esclusivamente sulla base delle richieste presentate da terzi, mentre le iniziative di Pro Helvetia non rientrano in tale computo.
Pro Helvetia rende noti i contributi assegnati (richieste di sussidi di terzi e proprie iniziative) ogni anno. Labanca dati onlinefornisce informazioni sulle artiste, sugli artisti e sulle istituzioni culturali che hanno beneficiato di un sostegno, sul tipo di progetti e formati patrocinati e sull’ammontare dei sussidi. Nella banca dati, che integra il rapporto annuale, figurano i progetti sostenuti negli ultimi cinque anni.
Contributi rappresentativi della diversità linguistica
Nella concessione dei contributi (richieste di sussidi di terzi e proprie iniziative), Pro Helvetia tiene conto della diversità linguistica e culturale della Svizzera.
Lingue principali secondo la regione linguistica.Fonte:Ufficio federale di statistica (stato: 2023)
Contributi concessi in tutta la Svizzera
Da un contributo concesso (richieste di sussidi di terzi e proprie iniziative) possono scaturire diversi progetti artistici e culturali (p. es. manifestazioni, pubblicazioni o soggiorni di ricerca o in atelier). Con la sua attività di sostegno, nel 2025 Pro Helvetia ha contribuito alla realizzazione di 1975 proposte artistiche e culturali in tutta la Svizzera. Le località interessate spaziano dai comuni in regioni rurali come Mels (SG), Mesocco (GR) e Lavigny (VD) alle città quali Bellinzona, Sciaffusa e Montreux fino agli agglomerati densamente popolati di Berna, Ginevra, Basilea e Zurigo.
Promozione della cultura svizzera in tutto il mondo
Parallelamente alle sue attività a livello nazionale, nel 2025 Pro Helvetia ha sostenuto 4867 proposte artistiche e culturali svizzere in 113 Paesi.Ripartizione geografica dei contributi concessi (base: monetaria):
Alla Fiera del libro di Francoforte, Pro Helvetia per la terza volta ha proposto «Scena OFF Svizzera», una piattaforma internazionale per la creazione letteraria svizzera. Il suo ricco programma ha offerto tra l’altro tavole rotonde, letture brevi, workshop e sessioni «Yoga e libri». © Holger Menzel
Il progetto a lungo termine orientato ai processi «BRICKS – Chorale for bricks and bodies» è stato portato in scena a Friburgo nell’autunno del 2025. La collaborazione tra la coreografa svizzera Nicole Morel e l’artista sonora colombiana Violeta Cruz è stata sostenuta tramite la misura «Co-creazione». © Carlos Mario Lema
«Tra gli aspetti di questa collaborazione che mi hanno maggiormente colpito figurano lo spirito di apertura e la curiosità reciproca dimostrata da tutte le persone coinvolte, dalle curatrici e dai curatori e dalle danzatrici e dai danzatori agli organizzatori e al pubblico. Quest’esperienza ha dimostrato che, malgrado problemi pratici quali la carenza di tempo, ritardi tecnici e un’accessibilità limitata, la creazione artistica inclusiva è possibile in un’ampia gamma di contesti. Ha inoltre evidenziato l’importanza del lavoro relazionale e della capacità di ascoltare, di adattarsi e di dare fiducia ai fini della creazione di legami artistici duraturi.»
Con ilsostegnodi Pro Helvetia Il Cairo, il musicista svizzero-marocchino Sami Galbi ha avuto l’opportunità di esibirsi in Giordania di fronte a un pubblico internazionale durante l’«Amman Jazz Festival». © Taher Otaibi
Pro Helvetia sottopone regolarmente a valutazioni gli impegni assunti e le misure adottate principali. Nel 2025 la Fondazione ha valutato il programma di residenze «Connect» e ha promosso un approfondito processo di riflessione riguardo al settore Innovazione & Società.
Nel quadro del polo d’intervento «Arte, scienza e tecnologia» 2021–2024, Pro Helvetia ha lanciato una cooperazione con il CERN e, insieme ad Arts at CERN, ha sviluppato il programma di residenze «Connect». Grazie a questa cooperazione, ogni anno sono stati proposti due tipi di residenze: «Connect Switzerland», una residenza trimestrale al CERN per artiste e artisti svizzeri, e «Connect International», una residenza di ricerca di sei settimane con varie organizzazioni partner internazionali.Dalla valutazione condotta nel 2025 è emerso che «Connect» agisce da catalizzatore per la ricerca artistica, incoraggia nuove relazioni tra arte e scienza e contribuisce allo sviluppo di metodi innovativi al crocevia tra questi due ambiti. Un accompagnamento competente e ben strutturato aiuta le artiste e gli artisti a orientarsi nel mondo scientifico. Comunicare tempestivamente la possibilità di ottenere ulteriori finanziamenti è fondamentale per lo sviluppo dei progetti e la valorizzazione dei rispettivi risultati a lungo termine. La valutazione ha evidenziato che «Connect International» influisce positivamente sulla carriera delle artiste e degli artisti coinvolti. Date queste premesse, è stato stipulato un contratto con Arts at CERN per il periodo 2025–2028, finalizzato principalmente all’ampliamento del programma di residenze «Connect International».
Ai fini dell’ulteriore sviluppo del settore Innovazione & Società (I&S), nel 2025 è stata condotta un’approfondita riflessione per chiarirne il ruolo, le collaborazioni e l’orientamento strategico. Quest’analisi, basata sui risultati di sondaggi tra il personale, interviste, workshop e un ritiro con il Comitato direttivo, ha evidenziato che I&S è apprezzato per il suo ruolo di laboratorio trasversale e per gli stimoli che è in grado di offrire, ma ha pure fornito spunti per definirne meglio il ruolo, i processi e l’integrazione. Sono stati precisati e consolidati i campi di attività di I&S, dal 2026 focalizzati su tre ambiti prioritari, ossia le nuove forme di collaborazione, la digitalità e lo sviluppo sostenibile. L’obiettivo rimane sempre quello di dare impulsi volti alla trasformazione del settore culturale. A tale scopo si è provveduto a sviluppare misure di sostegno specifiche e partenariati per fare i conti con le sfide strutturali che coinvolgono il settore culturale e promuovere l’innovazione al suo interno. Una logica di sostegno incentrata sui risultati (modello IOOI: input–output–outcome–impact) costituisce la base per una descrizione sistematica del contributo dell’arte e della cultura.
Pro Helvetia rafforza lo sviluppo sostenibile del settore culturale svizzero
In collaborazione con il Percento culturale Migros, Pro Helvetia ha contribuito al finanziamento del «Sustainable Impact Tool», uno strumento orientato alla pratica che consente alle organizzazioni culturali svizzere di procedere a un’analisi sistematica delle proprie attività sotto il profilo della sostenibilità ecologica e sociale nonché di realizzare e monitorare efficacemente i propri obiettivi in materia. I risultati del progetto di ricerca «Monitoraggio su genere e diversità nelle istituzioni culturali» hanno contribuito allo sviluppo di tale strumento. In collaborazione con il Centro interdisciplinare per la ricerca di genere dell’Università di Berna e lo Swiss Center for Social Research, sono stati elaborati approcci concreti per aiutare le istituzioni culturali a valutare le proprie strutture dal punto di vista della sostenibilità sociale. Insieme alla Fondazione Mercator Svizzera, Pro Helvetia ha altresì sostenuto il progetto di formazione continua e networking «Creative Climate Changemakers». Pro Helvetia è inoltre membro dell’alleanza globale «Culture for the Planet», che mette in rete istituzioni e organizzazioni culturali di tutto il mondo e favorisce la condivisione di esperienze legate alle pratiche sostenibili.
Una delegazione di illustratrici e illustratori di libri per l’infanzia nel 2025 si è recata allaChina Shanghai International Children’s Book Fair. Il programma «Masterclass di illustrazione» mira a promuovere gli scambi professionali e ad approfondire la conoscenza dei mercati internazionali. © Pro Helvetia Shanghai
«La partecipazione alla jazzahead! è stata una vetrina importante per il mio lavoro. Ho avuto l’opportunità di aprire e curare la serata del Grand Opening, di suonare con il mio gruppo e di invitare musiciste e musicisti a me molto cari. Il giorno successivo siamo stati anche protagonisti di uno showcase. Durante la fiera ho avuto la fortuna di essere accompagnato dalla mia agente e di incontrare numerosi addetti ai lavori. Infine, l’opportunità di rappresentare la Svizzera di fronte a un pubblico proveniente da tutto il mondo ci ha sicuramente aperto nuove porte a livello internazionale e ci aiuterà a consolidare la nostra presenza nel contesto europeo.»
Con «Synergies», Pro Helvetia ha sostenuto lo scambio transdisciplinare di conoscenze e cooperazioni artistiche tra organizzazioni svizzere e internazionali. Foto: progetto di ricerca «Mangrove Ecologies», frutto della collaborazione tra istituzioni keniote e svizzere. © Freddie Odede
L’esposizione collettiva «Collaboration», organizzata in collaborazione con Presenza Svizzera alla «House of Switzerland Milano» nel quadro della Milano Design Week, ha messo in luce l’innovatività del design elvetico e l’importanza della collaborazione nel processo creativo. © Agnese Bedini
Il Consiglio di fondazione, presieduto da Michael Brändle, è responsabile per la strategia della Fondazione e la sua governance. La sede centrale sotto la guida del direttore Michael Kinzer (da luglio 2025) elabora le linee direttive strategiche nonché le misure di sostegno e, con i suoi 116 collaboratori e collaboratrici in Svizzera e all’estero, assicura un adempimento efficace delle attività della Fondazione. A tale scopo Pro Helvetia si avvale della consulenza della Commissione di esperte ed esperti, di varie giurie e di esperte ed esperti esterni.
Il Consiglio di fondazione, composto da nove membri che rappresentano le diverse prospettive della vita culturale e le quattro regioni linguistiche della Svizzera, è responsabile per l’orientamento strategico e la governance di Pro Helvetia.In occasione della sua riunione del 19 novembre 2025, il Consiglio di fondazione ha discusso la questione delle relazioni d’interesse e dei mandati dei suoi membri al di fuori della Fondazione ed esaminato le regole vigenti in materia, che impongono di chiedere l’autorizzazione del presidente del Consiglio di fondazione prima di accettare nuovi mandati. I nove membri del Consiglio di fondazione sono anche tenuti a gestire i loro affari personali e professionali in maniera tale da escludere conflitti d’interesse; conflitti d’interesse permanenti escludono l’appartenenza al Consiglio di fondazione. Entro la fine del 2025, tutti i membri hanno provveduto ad aggiornare le loro relazioni d’interesse. Le relative informazioni sono pubblicamenteaccessibili qui. Il controllo delle relazioni d’interesse compete al presidente del Consiglio di fondazione.
Il direttore dirige la sede centrale e presiede il Comitato direttivo. Il Comitato direttivo è responsabile per l’attuazione dell’indirizzo strategico e delle attività di promozione.I settori, le divisioni e le sedi nel mondo vagliano le richieste di sussidi, elaborano strategie e misure di promozione e si occupano di progetti di diffusione e promozione. Inoltre prestano consulenza a organizzatrici, organizzatori, artiste e artisti e attuano proprie iniziative.
Commissione di esperte ed esperti
Nell’anno in rassegna, la Commissione era composta da dieci esperte ed esperti che vantano competenze particolari nei rispettivi ambiti. Il suo compito è vagliare i contratti di prestazioni pluriennali, i progetti della Fondazione e le richieste di terzi per importi superiori a 50 000 franchi non esaminati da una giuria.
Pro Helvetia può istituire delle giurie per l’esame di richieste di sostegno e di progetti.
La sede centrale può avvalersi della consulenza di esperte ed esperti esterni per le proprie decisioni.
Nel quadro del programma «Design with Japan», i due studi di design Carolien Niebling e Gini Moynier hanno trascorso tre settimane aTajimi in Giapponecoltivando scambi proficui con manifatture e designer locali. Foto: workshop con Tajimi Custom Tiles. © Jonas Marguet
Il festivalAlpentönedi Altdorf (Canton Uri)sostenutoda Pro Helvetia coniuga musica popolare tradizionale e arte sonora sperimentale. Attorno al tema «Lingue & voci», nel 2025 l’appuntamento ha accolto 40 gruppi di diverse regioni della Svizzera e del mondo. Foto: esibizione del quartetto Toggeburger Meitle Musig. © alpentöne internationales musikfestival 2025. Matteo Gisler
Archivio del rapporto annuale 2013-2024