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title: "Regione Lombardia aumento di stipendio 20% a medici e infermieri al confine con la Svizzera; Circa 7.000 interessati, 45 mln investiti"
sdDatePublished: "2026-05-08T09:06:00Z"
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Regione Lombardia aumento di stipendio 20% a medici e infermieri al confine con la Svizzera; Circa 7.000 interessati, 45 mln investiti

23 aprile 2026

Ticino e Grigioni
Frontalieri, “tassa sulla salute” al via
entro settembre
Regione Lombardia conferma il cronoprogramma per il contributo econo-
mico che servirà a sostenere gli stipendi del personale sanitario nelle zone
al confine con la Svizzera.
La Dogana di Chiasso / TilPress
La normativa italiana per aumentare lo stipendio a medici e infermieri che lavorano
nelle zone al confine con la Svizzera entrerà in vigore nei prossimi mesi. L’annuncio
arriva direttamente da Regione Lombardia. La misura discende dalla legge statale 213
del 2023 ed è stata resa operativa dal decreto del Ministero della Salute del 14 no-
vembre 2025 che disciplina la compartecipazione alla spesa sanitaria dei lavoratori
frontalieri in Svizzera.
“L’obiettivo è attuarla entro settembre. Si tratta di una misura importante, in applica-
zione di una legge dello Stato, che ha la finalità di trattenere sul nostro territorio gli
operatori sanitari, scongiurandone il trasferimento in Svizzera”. Lo ha detto giovedì
l’assessore di Regione Lombardia agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, nel
corso dell’audizione in VIII Commissione del Consiglio regionale. “I medici e gli infer-
mieri che operano nei territori lombardi al confine con la Svizzera otterranno un au-
mento di stipendio del 20%”, quantificabile in circa 10’000 euro lordi annui per i medici

e 5’400 euro per gli infermieri. Secondo quanto riferito in audizione, i lavoratori inte-
ressati sarebbero circa 7’000, per un investimento complessivo di circa 45 milioni di
euro.
“La legge dello Stato – ha proseguito Sertori – prevede che le risorse si ottengano con
un contributo dal 3% al 6% dello stipendio netto versato dai cosiddetti “vecchi” fronta-
lieri. La Lombardia ha optato per la soglia minima del 3%”, riferisce lo stesso Sertori.
In sostanza, a fronte di 4’000 euro netti di stipendio mensile – spiega il politico lom-
bardo - il versamento sarà di 120 euro al mese; fondi che serviranno per garantire e
rafforzare la sanità nelle aree di confine, dunque a beneficio degli stessi frontalieri e
delle loro famiglie”. Il decreto ministeriale prevede infatti una forchetta tra il 3% e il 6%
del salario netto, con limiti mensili minimi e massimi stabiliti dalla norma.
Ma proprio su questo contributo si è accesa una forte polemica, lo stesso Sertori
spiega che la Svizzera non ha fornito dati fiscali. La misura, ribattezzata da molti “tassa
sulla salute”, ha quindi provocato la dura reazione dei frontalieri e delle loro rappre-
sentanze sindacali, che la considerano un prelievo ingiusto a carico di lavoratori. Nelle
ultime settimane il tema è tornato al centro dello scontro politico regionale, fino al voto
del Consiglio lombardo del 21-22 aprile, quando è stata respinta la richiesta di abro-
gazione totale avanzata dalle opposizioni di centrosinistra. È in questo clima che la
questione è entrata anche nella campagna elettorale per le elezioni comunali del 24 e
25 maggio 2026, soprattutto nei territori di frontiera di Lombardia e Piemonte, dove il
numero dei frontalieri è alto e il malcontento è particolarmente visibile. Il tema rischia
di pesare anche nei rapporti tra elettorato e partiti di centrodestra, gli stessi che in
Regione hanno sostenuto la norma.
Il punto, però, non è soltanto politico. Per molti frontalieri il ragionamento è anche un
altro. Si può perfino accettare di pagare ma solo a fronte di un servizio sanitario pub-
blico capace di dare risposte rapide e concrete. Se invece il contributo si aggiunge a
liste d’attesa di mesi, quando non di anni, e costringe comunque cittadini e famiglie a
rivolgersi al privato per visite ed esami – ragionano - allora quel prelievo rischia di
essere percepito come l’ennesimo balzello senza un ritorno reale. Il nodo vero, quindi,
non è solo quanto si paga, ma che cosa si riceve in cambio.

Notiziario 22.04.2026

Medici Svizzeri, sempre più formati all'estero, Telegiornale 15.04.2026
Intervista all’assessore di Regione Lombardia, Massimo Sertori, RSI Info 23.04.2026