---
title: "SEV delegati hanno tenuto un'assemblea a Losanna; 2027 dedicato alla salute di tutti i dipendenti"
sdDatePublished: "2026-06-16T04:14:00Z"
source: "https://sev-online.ch/site/assets/files/358232/08-26_sev_it.pdf"
topics:
  - name: "labour relations"
    identifier: "medtop:20000524"
  - name: "labour"
    identifier: "medtop:09000000"
  - name: "health"
    identifier: "medtop:07000000"
  - name: "transport"
    identifier: "medtop:20000337"
  - name: "politics and government"
    identifier: "medtop:11000000"
locations:
  - "Luzern-Stadt"
  - "Saint-Maurice"
  - "Nyon"
  - "Lausanne"
  - "Martigny"
  - "Bellinzona"
  - "Monthey"
  - "Kenya"
  - "Bavaria"
  - "Bern-Mittelland"
  - "Zürich"
  - "Valais"
  - "Visp"
  - "Italy"
  - "Ticino"
  - "Basel-Stadt"
  - "Biel/Bienne"
  - "Mendrisio"
  - "Lugano"
  - "Sierre"
  - "Locarno"
  - "Schwyz"
  - "Baden-Württemberg"
  - "Vaud"
  - "Olten"
  - "Geneva"
  - "Sion"
  - "Brig"
---


SEV delegati hanno tenuto un'assemblea a Losanna; 2027 dedicato alla salute di tutti i dipendenti

19 giugno 2026
Il giornale del sindacato del personale dei trasporti
SEV N. 8
AZB 
3000 Bern 6 
Post CH AG
La varietà nel SEV
Discussioni interessanti alla Giornata
della diversità.
2
Democrazia al SEV
Assemblee dei delegati di SEV, USS e
sottofederazioni.
4 – 7
FFS Cargo
Una delegazione del personale, sostenu-
ta dal SEV, incontra la Direzione FFS.
4
MICHAEL SPAHR
L
o scorso 11 giugno 2026,
oltre 120 delegati/e hanno
espresso la propria opinione.
Hanno tracciato una chiara
rotta per il SEV: condurrà campa-
gne, rafforzerà il proprio profilo
sindacale e si batterà per la salute
dei lavoratori e delle lavoratrici dei
trasporti pubblici. L’Assemblea dei
delegati a Losanna è stata la prima
del genere: è il luogo in cui, tra un
congresso e l’altro, i/le delegati/e
fanno il punto della situazione,
definiscono la linea da seguire,
discutono degli sviluppi attuali e
lanciano campagne.
La priorità assoluta è l’integrità
fisica dei nostri colleghi e delle no-
stre colleghe che, giorno dopo gior-
no, fanno muovere la Svizzera. Ciò
implica non solo la protezione dalle
aggressioni, ma soprattutto la tute-
la della salute di tutti i lavoratori e
le lavoratrici sui laghi, sulle strade
e sulle rotaie. Su questo tema sono
intervenute le ospiti Irina Guseva
Canu di Unisanté Losanna, la diret-
trice dell’UFT Christa Hostettler e
Ursula Kulke dell’Ufficio per le que-
stioni relative ai lavoratori
(ACTRAV) dell’Organizzazione
internazionale del lavoro (OIL), che
hanno fornito contributi impegna-
ti. Al fine di tutelare l’integrità
fisica e psicologica dei nostri colle-
ghi e delle nostre colleghe, su deci-
sione dei/delle delegati/e porteremo
avanti la campagna contro la vio-
lenza e a favore del rispetto nei con-
fronti del personale, sia in occasio-
ne della tavola rotonda presso
l’UFT sia durante la giornata d’a-
zione nazionale del 3 settembre.
D’ora in poi, sotto la guida del
nostro vicepresidente Pablo Guari-
no, l’intero 2027 sarà dedicato a
una campagna volta a tutelare la
salute di tutti i nostri colleghi e di
tutte le nostre colleghe, in tutti i
settori. Dobbiamo mettere il dito
nella piaga: sempre più lavoratori e
lavoratrici sono confrontati con
rischi e problemi di salute. Il lavoro
non deve far ammalare.
Un altro tema importante per
noi è l’incarico affidato al Comitato
SEV di adottare un approccio più
incisivo e combattivo, affinché il
SEV nel suo complesso possa rap-
presentare in modo ancora più effi-
cace gli interessi di tutti i propri
iscritti nelle trattative salariali e
nei negoziati sui CCL, ma anche nei
confronti della politica. Il Comitato
SEV e la Direzione sindacale si im-
pegneranno in tal senso.
Con la bocciatura alle urne dell’i-
niziativa «del Caos», contro la quale
si sono mobilitati tutti i sindacati,
nuove sfide occuperanno d’ora in
poi il centro della scena: proseguirà
senza sosta la lotta per il manteni-
mento dei salari minimi cantonali,
ma anche per la salvaguardia e il
rafforzamento dei diritti dei lavora-
tori e delle lavoratrici, pure
nell’ambito di eventuali «Accordi
bilaterali III».
AD SEV A LOSANNA
La rotta
tracciata
è chiara
Editoriale di Matthias Hartwich,
Presidente del SEV
p. 3

2
Il giornale del SEV 
  N. 8 
  19 giugno 2026
Incidente a
Birmensdorf
Un dipendente delle FFS di 56
anni ha perso la vita la mattina
del 9 giugno in un incidente fer-
roviario a Birmensdorf (ZH). Per
ragioni ancora da chiarire, l’uomo
è stato investito da una locomoti-
va di manovra ed è rimasto ferito
mortalmente. «I nostri pensieri
vanno ai suoi cari e ai suoi colle-
ghi sul posto», dichiara Patrick
Kummer, vicepresidente del SEV.
Proroga degli
aiuti al TCNA
Il trasferimento del traffico merci
transalpino dalla strada alla fer-
rovia ha subito una battuta d’ar-
resto, in particolare a causa dei
lavori di costruzione e delle inter-
ruzioni di linea in Germania. Per
contrastare questa tendenza
negativa, il Consiglio federale
intende prorogare fino al 2035 i
contributi di esercizio al traffico
combinato non accompagnato,
attualmente previsti fino al
2030. Tra il 2027 e il 2030, con
la proroga dei contributi di eser-
cizio, il Consiglio federale inten-
de versare al TCNA tra i 55 e i 59
milioni di franchi all’anno, per poi
passare a una media di 50 milioni
a partire dal 2030.
No a violenza
e molestie
Il Consiglio federale propone la
ratifica delle convenzioni n. 190 e
191 dell’Organizzazione interna-
zionale del lavoro (OIL) contro la
violenza e le molestie e a favore
di un ambiente di lavoro sicuro e
salubre. L’USS accoglie con favo-
re questo passo e invita il Parla-
mento a decidere rapidamente in
merito a una ratifica attesa da
tempo.
Per molti lavoratori e molte lavo-
ratrici in Svizzera, la violenza e le
molestie fanno parte della quoti-
dianità lavorativa. Gli studi dimo-
strano che una donna attiva su
due subisce molestie sessuali sul
posto di lavoro nel corso della
propria carriera. Particolarmente
colpite sono le giovani donne, le
apprendiste e le lavoratrici con
rapporti di lavoro precari. Molte
delle persone coinvolte tacciono
per paura di subire svantaggi
professionali.
Michael Spahr
michael.spahr@sev-online.ch
Una tavola rotonda, diversi gruppi di lavoro
e tanti scambi personali hanno reso la Gior-
nata della diversità del SEV un’esperienza
davvero speciale. Il 22 maggio, le Commis-
sioni Donne, Giovani e Migrazione hanno
invitato i propri membri a Olten per un ricco
programma. È la prima volta in oltre dieci
anni che le commissioni organizzano una
giornata comune.
«Vicinanza e distanza nella quotidianità lavora-
tiva: un esercizio di equilibrio» è il motto della
Giornata della diversità. Circa 50 membri delle
commissioni SEV e diversi ospiti si sono riuniti
allo Schützi di Olten. La giornata è stata orga-
nizzata da Stefanie Fürst (segretaria sindacale
Gioventù), Besa Mahmuti (Migrazione) e Sibylle
Lustenberger (pari opportunità e donne), non-
ché da numerosi collaboratori e collaboratrici
del segretariato centrale e dai/dalle militanti. È
toccato a Besa Mahmuti inaugurare la giornata:
«Oggi parliamo di qualcosa che riguarda tutti e
tutte noi, che sia in treno, in ufficio, in famiglia
o nella vita quotidiana. Parliamo di come vivia-
mo insieme, nonostante siamo così diversi. La
domanda è: siamo davvero così diversi? Ci sono
punti in comune?»
Un esercizio di equilibrio quotidiano
Hanny Weissmüller, vicepresidente del Co-
mitato SEV, ha tenuto il discorso di apertura:
«La vicinanza ci rafforza. Crea solidarietà, fidu-
cia e offre sostegno nei momenti difficili. Allo
stesso tempo, però, può anche vacillare, in par-
ticolare per le persone migranti, le donne, i gio-
vani lavoratori e le giovani lavoratrici, che subi-
scono violazioni dei propri diritti più spesso di
altri. Per il SEV è chiaro: dobbiamo denunciare
apertamente le discriminazioni, prendere sul
serio le persone colpite e modificare le strutture
dove necessario».
Nel suo discorso di benvenuto, il presidente
del SEV Matthias Hartwich ha lanciato un’esor-
tazione: «Opponiamo la solidarietà alla barba-
rie». Con queste parole critica la tendenza di
alcuni partiti e movimenti politici a emarginare
le persone. «Dobbiamo ricordarci che i sindaca-
ti si sono sempre battuti per l’uguaglianza di
tutti i lavoratori e di tutte le lavoratrici, indipen-
dentemente dall’origine, dal genere o dall’orien-
tamento sessuale».
Rendere visibile la discriminazione
La tavola rotonda ha subito preso il via dopo
i discorsi. Sibylle Lustenberger ha moderato una
discussione con diversi esperti sulle questioni
relative alle discriminazioni: «Questo tema ri-
guarda tutti e tutte noi», ha affermato. Gli/le
ospiti hanno affrontato diversi aspetti, partendo
dalle loro esperienze personali e riflettendo sui
modi per combattere la discriminazione.
Particolarmente toccanti sono state le testi-
monianze di Lilian Senn e Lucy Oyubo Osterwal-
der dell’associazione Surprise. Entrambe hanno
vissuto esperienze ai margini della società, che
hanno condiviso con i/le presenti. La guida tu-
ristica, originaria del Kenya, ha subito discrimi-
nazioni razziali. Lucy Oyubo Osterwalder lo
sperimenta quasi ogni giorno a causa del colore
della sua pelle: «Ad esempio, quando chiedo in-
dicazioni a qualcuno per strada, molti semplice-
mente scappano via». Questa insegnante e in-
terprete di lunga data deve inoltre affrontare
diverse forme di esclusione nel mercato del lavo-
ro. Lilian Senn, ex autista di autobus e oggi an-
che guida turistica di Surprise, ha vissuto a lun-
go in condizioni di senzatetto. Da senzatetto era
molto vulnerabile e ogni giorno doveva lottare
per sopravvivere, persino nella ricca Svizzera:
«Quando non hai più nulla, non hai più nemme-
no voce in capitolo».
«Le discriminazioni e i privilegi sono le due
facce della stessa medaglia», ha dichiarato Idil
Abdulle, della Commissione federale contro il
razzismo. «Non si sceglie l’ambiente in cui si na-
sce. Non si sceglie di vivere, da bambini, in un
contesto di guerra o nell’agiatezza. Non si sce-
glie questo. Chi è privilegiato spesso non si ren-
de conto che altri sono sistematicamente svan-
taggiati». Tarek Naguib, del Centro di
competenza per la migrazione (isa), osserva che
le discriminazioni non sono un problema indivi-
duale, ma un problema sociale: «Occorrono
strutture chiare che proteggano le persone coin-
volte e istituzioni che si assumano le proprie re-
sponsabilità». Secondo la sindacalista Lirija
Sejdi, spetta anche ai sindacati portare avanti la
lotta contro la discriminazione. «È un campo in
cui c’è ancora molto da fare».
Gruppi di lavoro su vicinanza e distanza
Nella seconda parte della giornata dedicata
alla diversità – nel pomeriggio – i/le parteci-
panti si sono divisi/e in quattro gruppi. A tur-
no, hanno preso parte a quattro gruppi di lavo-
ro, denominati «World Cafés», dedicati ai temi
del razzismo, delle violazioni dei limiti, del dia-
logo intergenerazionale e delle apprensioni.
L’ultimo gruppo di lavoro è stato moderato da
Barbara Keller, vicepresidente del SEV, che si è
dimostrata entusiasta nei confronti dei/delle
partecipanti: «Sono rimasta particolarmente
colpita dalla franchezza con cui i/le partecipan-
ti hanno affrontato le questioni relative alla
distanza, alle incertezze e alle reticenze. Gli
scambi hanno dimostrato che la vicinanza e la
fiducia devono essere costruite attivamente e
che gli scambi personali svolgono un ruolo cen-
trale in questo senso».
Scambi individuali, ascolto e una riflessione
sul proprio ruolo e sul proprio posto in una so-
cietà diversificata hanno caratterizzato questa
Giornata della diversità. «La Giornata della di-
versità è stata un successo», ha sottolineato Ste-
fanie Fürst, co-organizzatrice. Per lei e per col-
leghe e colleghi una cosa è chiara: l’avventura
continua. Si prevede di organizzare nuovamen-
te nel 2028 una giornata comune durante la qua-
le il SEV esaminerà con occhio critico la propria
diversità; una diversità che, nonostante le diffe-
renze, rafforza in definitiva il sindacato. A fine
giornata, i/le partecipanti si sono goduti un ape-
ritivo condito anche d, musica e danze. La diver-
sità vissuta all’interno del sindacato è anche si-
nonimo di amicizia e divertimento.
GIORNATA DELLA DIVERSITÀ
Solidarietà
invece di barbarie
MICHAEL SPAHR
Sibylle Lustenberger, Lirija Sejdi, Lucy Oyubo Osterwalder, Tarek Naguib, Lilian Senn e Idil Abdulle dibattono sulle discriminazioni.

Il giornale del SEV 
  N. 8 
  19 giugno 2026
3
Michael Spahr
michael.spahr@sev-online.ch
La prima assemblea dei delegati SEV si è
svolta l’11 giugno 2026 presso il museo
Olimpico di Losanna. I circa 120 delegati
hanno deciso di lanciare una campagna per
migliorare la tutela della salute.
L’assemblea dei delegati, che d’ora in poi si svol-
gerà regolarmente ogni anno in cui non si tiene
il congresso SEV, è stata aperta d