Kantonalverband Bern Vorstand Sitzung 1 Zoom 12.01.2026 08:30h

Kantonalverband Bern Vorstand Sitzung 1 Zoom 12.01.2026 08:30h Kantonalverband Bern Agenda 2026 Vorstandssitzungen Vorstand Sitzung 1 12.01.2026 (Zoom), 08.30h Vorstand Sitzung 2 23.03.2026, Biel, 09.15h Vorstand Sitzung 3 15.06.2026 (Zoom) 08.30h Vorstand Sitzung 4 17.08.2026 (Zoom) 08.30h Vorstand Sitzung 5 09.11.2026 (Zoom), 08.30h Delegiertenversammlungen Kantonale Delegiertenversammlung 27.04.2026 Biel Schweizerische Delegiertenversammlung 03.+ 04.05.2026 Genf Präsidentenkonferenzen Kanton Kantonale Präsidentenkonferenz 1 16.03.2026 Bern, 9.15h Kantonale Präsidentenkonferenz 2 24.08.2026 (Zoom) 9.00h Kantonale Präsidentenkonferenz 3 16.11.2026 (Zoom) 9.00h Events Nothelfer Kurs 20.04.2026 BAM 5 Tage, Bern BEA 21. - 25. 08.2026 NKPK nicht kantonale Prüfungskommission Sitzung 1 23.02.2026 (Zoom) 13.00h Sitzung 2 19.10.2026 (Zoom) 13.00h

June 17, 2026

Comuni svizzeri desiderano affrontare la trasformazione digitale in Svizzera; 62% vogliono coordinare progetti digitali

Comuni svizzeri desiderano affrontare la trasformazione digitale in Svizzera; 62% vogliono coordinare progetti digitali Digitalizzazione nei comuni: collaborazione auspicata, sostegno necessario - Schweizerischer Gemeindeverband Digitalizzazione nei comuni: collaborazione auspicata, sostegno necessario La maggioranza dei Comuni svizzeri desidera affrontare la trasformazione digitale in modo congiunto, anche se all’atto pratico la collaborazione si rivela spesso impegnativa. Inoltre, i Comuni auspicano che la Confederazione e i cantoni definiscano standard uniformi, garantiscano una guida più forte e una comunicazione chiara. È quanto emerge dal sondaggio sullo stato della trasformazione digitale nei Comuni svizzeri, condotto ogni anno dall’associazione Il mio Comune, dall’Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS) e dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera nordoccidentale (FHNW). Quasi un terzo dei Comuni svizzeri (639) ha risposto a tutte le domande del sondaggio condotto in primavera. Secondo Joachim Tillessen, responsabile dello studio presso la FHNW, l’elevato tasso di risposta offre una base di dati significativa e testimonia al contempo l’importanza che i Comuni attribuiscono al tema della digitalizzazione. Il tema centrale del sondaggio di quest’anno, sostenuto anche da Amministrazione digitale Svizzera (ADS) nell’ambito dell’offensiva per la formazione digitale, ha riguardato la collaborazione tra i Comuni nei progetti di trasformazione digitale. Sei Comuni su dieci (62%) desiderano affrontare la trasformazione digitale in maniera coordinata. Tra i vantaggi della collaborazione viene citato, da un lato, lo scambio di know-how ed esperienze, che si riflette positivamente sulla qualità e sull’efficienza. Dall’altro, vengono espresse anche preoccupazioni in merito all’incapacità di gestire da soli la trasformazione digitale: più della metà di tutti i Comuni svizzeri conta meno di 2000 abitanti e opera con un’amministrazione di dimensioni ridotte. Collaborazione: divario tra teoria e pratica Mentre in teoria il desiderio di collaborazione prevale chiaramente, nella pratica incontra una serie di difficoltà. In media, alla domanda sulla cooperazione effettiva, i Comuni si attribuiscono un voto insufficiente di 3,8; quasi un terzo di tutti i partecipanti si è addirittura attribuito un voto di 3,0 o inferiore. Tra gli ostacoli alla collaborazione figurano sia la perdita di autodeterminazione o dell’autonomia voluta politicamente, sia motivi pratici come i diversi sistemi informatici. Quando si punta alla collaborazione, a livello operativo l’attenzione si concentra sui Comuni limitrofi, seguiti da associazioni e organizzazioni comunali. Per i Comuni, la collaborazione con il cantone o la Confederazione gioca un ruolo marginale nei progetti di collaborazione. Al contrario, essi auspicano da questi livelli statali linee guida più chiare e un maggiore coordinamento. Anche la disponibilità di risorse (umane e finanziarie), una direzione aperta alla trasformazione digitale e il coordinamento con altri attori della digitalizzazione rappresentano fattori critici di successo. A quest’ultimo aspetto rispondono l’associazione Il mio Comune e l’Associazione dei Comuni Svizzeri con il progetto «GemeindeConnect», che mira a creare servizi di digitalizzazione uniformi a livello cantonale, al fine di evitare doppioni. «Nei cantoni di Soletta e Friburgo abbiamo appena concluso positivamente le fasi pilota», afferma Claudia Kratochvil, direttrice dell’ACS. «Grazie al sostegno finanziario di Amministrazione digitale Svizzera, ora intendiamo introdurre “GemeindeConnect” anche in altri cantoni.» Identificazione elettronica: ai Comuni servono informazioni In un’altra parte del sondaggio, ai Comuni è stato chiesto anche un parere sull’e-ID, la cui introduzione è prevista entro la fine dell’anno. Dai risultati emerge che l’e-ID è generalmente percepita dai Comuni come un elemento cardine dell’amministrazione digitale. Allo stesso tempo, quasi il 70 per cento giudica poco chiaro l’attuale livello di informazione o dichiara addirittura di disporre di informazioni insufficienti per poter valutare e prepararsi in modo adeguato ai cambiamenti imminenti. Solo il 3 per cento definisce chiaro lo stato delle informazioni. I Comuni si aspettano che l’e-ID venga impiegata principalmente nei processi amministrativi classici, dove ancora oggi dominano i moduli, le prove e gli attestati, come ad esempio per i certificati di domicilio. Le applicazioni per le offerte del tempo libero o le biblioteche, ma anche per settori come la scuola o per votazioni ed elezioni, sono previste molto più avanti nel tempo. «I Comuni riconoscono l’importanza dell’e-ID, ma la maggior parte di essi è tuttora in fase di orientamento e ha assolutamente bisogno di informazioni riguardo alla sua concreta attuazione. Proprio la comunicazione dei vantaggi dovrebbe quindi essere determinante nei prossimi anni per l’accettazione e la diffusione dell’e-ID», afferma Alexander Sollberger, presidente dell’associazione Il mio Comune. Risultati del sondaggio presso i Comuni 2026 Progetto «GemeindeConnect» Comunicato stampa ...

June 17, 2026

Les communes suisses veulent coopérer sur la numérisation dans les communes; 62% souhaitent aborder la transformation numérique ensemble

Les communes suisses veulent coopérer sur la numérisation dans les communes; 62% souhaitent aborder la transformation numérique ensemble Association des Communes Suisses - Numérisation dans les communes : collaboration souhaitée, soutien nécessaire - Schweizerischer Gemeindeverband Numérisation dans les communes : collaboration souhaitée, soutien nécessaire La majorité des communes suisses souhaite appréhender la transformation numérique ensemble, bien que la collaboration représente souvent un défi dans la pratique. Les communes veulent par ailleurs que la Confédération et les cantons fournissent des standards uniformes, un pilotage renforcé et une communication claire. C’est ce que montre l’enquête sur la numérisation dans les communes suisses effectuée chaque année par l’association Ma Commune, l’Association des Communes Suisses (ACS) et la Haute école spécialisée du Nord-Ouest de la Suisse (FHNW). 639 communes – près d’un tiers des communes suisses – ont répondu de manière complète à l’enquête menée ce printemps. Selon Joachim Tillessen, responsable de l’étude à la FHNW, ce taux de réponse élevé offre une base de données pertinente et témoigne en même temps de l’importance que les communes accordent au thème de la numérisation. Le point fort de l’enquête de cette année, qui a également été soutenue par l’Administration numérique suisse (ANS) dans le cadre du plan d’action pour la formation numérique, a été consacré à la question de la collaboration entre les communes lors de projets de transformation numérique. Six communes sur dix (62%) souhaitent aborder la transformation numérique ensemble. D’une part, l’échange de savoir-faire et d’expériences est mentionné comme un avantage de la collaboration qui se répercute de manière positive sur la qualité et l’efficacité. D’autre part, des doutes sont aussi formulés quant à la possibilité d’assumer seul la transformation numérique. Plus de la moitié des communes suisses comptent moins de 2000 habitantes et habitants et disposent d’une administration peu étoffée. Collaboration : fossé entre théorie et pratique Si le souhait d’une coopération prédomine clairement en théorie, il se heurte à des difficultés en pratique. En matière de coopération effective, les communes se donnent en moyenne la note insuffisante de 3,8 ; un tiers d’entre elles se sont même attribué la note de 3,0 ou moins. La perte d’autodétermination ou de l’autonomie politiquement souhaitée ainsi que des raisons pratiques comme des systèmes informatiques différents sont considérés comme des obstacles à la coopération. Si une collaboration est envisagée, les communes voisines sont privilégiées sur le plan opérationnel, suivies par les associations et les organisations de communes. Pour les communes, la collaboration avec le canton ou la Confédération ne joue guère de rôle dans le cadre de projets de coopération. Elles souhaitent en revanche des directives claires de la part de ces niveaux étatiques et un pilotage renforcé. La disponibilité des ressources (en personnel et financières), un leadership ouvert à la transformation numérique ainsi que la coordination avec d’autres acteurs de la numérisation représentent aussi des facteurs clés de succès. L’association Ma Commune et l’Association des Communes Suisses répondent à cet objectif de coordination avec le projet « GemeindeConnect ». Celui-ci vise à développer des services numériques uniformes, afin d’éviter des doublons. « Dans les cantons de Soleure et de Fribourg, nous avons pu récemment achever avec succès les phases pilotes », souligne Claudia Kratochvil, directrice de l’ACS. « Grâce au soutien financier de l’Administration numérique suisse, nous voulons maintenant introduire « GemeindeConnect » dans d’autres cantons.» Pièce d’identité électronique : les communes ont besoin d’information Dans un autre volet de l’enquête, les communes ont également été interrogées sur l’e-ID dont l’introduction devrait probablement avoir lieu encore cette année. Les résultats montrent que l’e-ID est en principe perçue par les communes comme un élément important de la cyberadministration. Près de 70% d’entre elles jugent dans le même temps les informations peu claires ou déclarent même disposer de très peu d’informations pour pouvoir évaluer et préparer les changements à venir. A peine 3% qualifient le niveau d’information de clair. Les communes s’attendent à ce que l’e-ID soit prioritairement utilisée pour les démarches administratives classiques où dominent encore aujourd’hui des formulaires, des justificatifs et des attestations, par exemple pour les attestations de domicile. Des applications pour des offres de loisirs ou des bibliothèques, mais aussi pour des domaines comme l’école ou les votations et élections sont attendues pour bien plus tard. « Les communes reconnaissent l’importance de l’e-ID. Elles sont toutefois dans leur majorité dans une phase d’orientation et ont un besoin élevé d’information en ce qui concerne la mise en œuvre pratique. La communication sur ses avantages devrait être cruciale dans les années à venir pour l’acceptation et la diffusion de l’e-ID », relève Alexander Sollberger, président de l’association Ma Commune. Résultat de l’enquête auprès des communes 2026 Projet « GemeindeConnect » Communiqué de presse ...

June 17, 2026

Schweizer Gemeinden digitalisieren in der Schweiz; Pilotphasen in Solothurn und Freiburg erfolgreich abgeschlossen

Schweizer Gemeinden digitalisieren in der Schweiz; Pilotphasen in Solothurn und Freiburg erfolgreich abgeschlossen Schweizerischer Gemeindeverband - Digitalisierung in den Gemeinden: Zusammenarbeit erwünscht, Unterstützung nötig - Schweizerischer Gemeindeverband Digitalisierung in den Gemeinden: Zusammenarbeit erwünscht, Unterstützung nötig Die Mehrheit der Schweizer Gemeinden möchte die digitale Transformation gemeinsam angehen, wobei sich die Zusammenarbeit in der Praxis oft herausfordernd präsentiert. Zudem wünschen sich die Gemeinden von Bund und Kantonen einheitliche Standards, eine stärkere Steuerung und eine klare Kommunikation. Das zeigt die Umfrage zum Stand der digitalen Transformation in den Schweizer Gemeinden, die vom Verein Myni Gmeind, dem Schweizerischen Gemeindeverband (SGV) und der Fachhochschule Nordwestschweiz (FHNW) jedes Jahr erhoben wird. 639 Gemeinden – fast jede dritte Schweizer Gemeinde – haben die im Frühjahr durchgeführte Umfrage vollständig beantwortet. Die hohe Rücklaufquote bietet laut FHNW-Studienleiter Joachim Tillessen eine aussagekräftige Datengrundlage und zeugt zugleich von der Relevanz, die die Gemeinden dem Thema Digitalisierung beimessen. Als Schwerpunkt der diesjährigen Umfrage, die auch von der Digitalen Verwaltung Schweiz (DVS) im Rahmen der digitalen Bildungsoffensive unterstützt wurde, diente die Frage nach der Zusammenarbeit unter den Gemeinden bei Projekten der digitalen Transformation. Sechs von zehn Gemeinden (62 Prozent) möchten die digitale Transformation im Verbund angehen. Als Vorteil der Zusammenarbeit wird dabei einerseits der Austausch von Know-how und Erfahrungen genannt, der sich positiv auf Qualität und Effizienz auswirkt. Andererseits werden auch Bedenken genannt, die digitale Transformation nicht alleine bewältigen zu können – mehr als die Hälfte aller Schweizer Gemeinden zählt weniger als 2000 Einwohnende und arbeitet mit einer entsprechend schlanken Verwaltung. Zusammenarbeit: Kluft zwischen Theorie und Praxis Während der Wunsch nach Kooperation in der Theorie klar überwiegt, stösst er in der Praxis auf Schwierigkeiten. Im Schnitt bewerten sich die Gemeinden bei der Frage nach der tatsächlichen Kooperation mit der ungenügenden Note 3,8; fast ein Drittel aller Teilnehmenden vergab sich gar die Note 3,0 oder weniger. Als Hürden für die Kooperation gelten sowohl der Verlust an Selbstbestimmung bzw. der politisch gewollten Autonomie als auch praktische Gründe wie unterschiedliche IT-Systeme. Wird eine Zusammenarbeit angestrebt, stehen dabei auf operativer Ebene die Nachbargemeinden im Fokus, gefolgt von Verbänden und Gemeindeorganisationen. Für die Gemeinden kaum eine Rolle spielt bei Kooperationsprojekten die Zusammenarbeit mit dem Kanton oder Bund. Stattdessen wünschen sie sich von diesen Staatsebenen klarere Vorgaben und eine stärkere Steuerung. Die Verfügbarkeit von Ressourcen (personell und finanziell), eine der digitalen Transformation aufgeschlossene Führung, sowie die Koordination mit weiteren Akteuren der Digitalisierung stellen ebenfalls kritische Erfolgsfaktoren dar. Letzterem begegnen der Verein Myni Gmeind und der Schweizerische Gemeindeverband mit dem Projekt «GemeindeConnect». Das Projekt zielt darauf ab, kantonsweit gemeinsam einheitliche Digitalisierungsservices aufzubauen, um damit Doppelspurigkeiten zu vermeiden. «In den Kantonen Solothurn und Freiburg konnten wir die Pilotphasen kürzlich erfolgreich abschliessen», sagt SGV-Direktorin Claudia Kratochvil. «Dank der finanziellen Unterstützung der Digitalen Verwaltung Schweiz wollen wir «GemeindeConnect» nun auch in weiteren Kantonen einführen.» Elektronischer Identitätsnachweis: Gemeinden haben Informationsbedarf In einem weiteren Teil der Umfrage wurden die Gemeinden auch zur e-ID befragt, deren Einführung voraussichtlich noch in diesem Jahr ansteht. Die Resultate zeigen, dass die e-ID von den Gemeinden grundsätzlich als wichtiger Baustein der digitalen Verwaltung wahrgenommen wird. Gleichzeitig beurteilen fast 70 Prozent den heutigen Informationsstand als unklar oder geben gar an, kaum über Informationen zu verfügen, um die kommenden Veränderungen fundiert einschätzen und vorbereiten zu können. Gerade einmal 3 Prozent bezeichnen den Informationsstand als klar. Die Gemeinden erwarten den Einsatz der e-ID primär in klassischen Verwaltungsprozessen, wo heute noch Formulare, Nachweise und Bescheinigungen dominieren, wie z.B. bei Wohnsitzbestätigungen. Anwendungen für Freizeitangebote oder Bibliotheken, aber auch für Bereiche wie die Schule oder für Abstimmungen und Wahlen, werden deutlich später erwartet. «Die Gemeinden erkennen die Bedeutung der e-ID, befinden sich jedoch mehrheitlich noch in einer Orientierungsphase und haben einen hohen Informationsbedarf bezüglich der konkreten Umsetzung. Gerade die Nutzenkommunikation dürfte deshalb in den kommenden Jahren entscheidend für die Akzeptanz und Verbreitung der e-ID sein», sagt Alexander Sollberger, Präsident des Vereins Myni Gmeind. Resultate der Gemeindeumfrage 2026 Projekt «GemeindeConnect» Medienmitteilung ...

June 17, 2026

Nina Mekacher diskutiert Denkmalschutz am Berner Münster; Budgetknappheit treibt Abrisse

Nina Mekacher diskutiert Denkmalschutz am Berner Münster; Budgetknappheit treibt Abrisse Nina Mekacher im SRF Kulturplatz über Denkmalschutz | HKB Leitung, Organisation + Rechtliche Grundlagen Hochschule für Agrar-, Forst- und Lebensmittelwissenschaften BFH-HAFL Eidgenössische Hochschule für Sport Magglingen EHSM Nina Mekacher im SRF Kulturplatz über Denkmalschutz 17.06.2026 Im Kulturplatz von SRF Kultur geht es um Denkmäler und was sie für die Schweiz bedeuten. Darin spricht die Fachbereichsleiterin von Konservierung und Restaurierung der HKB Nina Mekacher über das Thema. ...

June 17, 2026

Hauptstadtregion Schweiz Preis für Zweisprachigkeit – Unterstützung für den künstlerischen Nachwuchs in der Hauptstadtregion Schweiz; Gesamtförderung CHF 15'000

Hauptstadtregion Schweiz Preis für Zweisprachigkeit – Unterstützung für den künstlerischen Nachwuchs in der Hauptstadtregion Schweiz; Gesamtförderung CHF 15'000 Preis für Zweisprachigkeit Unterstützung für den künstlerischen Nachwuchs in der Hauptstadtregion Schweiz Ziel und Ausrichtung des Preises Der Verein Hauptstadtregion Schweiz verbindet Menschen, Kulturen und Sprachräume. Als Zusam- menschluss der Kantone Bern, Freiburg, Neuenburg, Solothurn und Wallis sowie mehrerer Städte, Gemeinden und Regionalorganisationen engagiert er sich für einen innovativen Lebens-, Kultur- und Wirtschaftsraum. Zweisprachigkeit ist dabei eines seiner strategischen Schlüsselthemen. Mit dem «Preis für Zweisprachigkeit» unterstützt die Haupt- stadtregion Schweiz Nachwuchstalente aus Kunst und Kultur, die sich kreativ mit Zwei- oder Mehr- sprachigkeit auseinandersetzen. Ausgezeichnet werden Projekte, die Brücken zwischen Sprachkul- turen bauen, den Austausch fördern und das gegen- seitige Verständnis stärken. Die Hauptstadtregion vergibt Förderbeiträge in der Höhe von insgesamt CHF 15 000.-. Die Unterstüt- zung kann an ein, zwei oder drei Projekte vergeben werden. ...

June 17, 2026

Ich vermiete eine gemütliche 2,5-Zimmer-Dachwohnung im Länggassquartier Bern vom 01.09.2026 bis 31.12.2026; nur an ruhige Einzelperson

Ich vermiete eine gemütliche 2,5-Zimmer-Dachwohnung im Länggassquartier Bern vom 01.09.2026 bis 31.12.2026; nur an ruhige Einzelperson Universität: A.1018 gemütliche 2.5-Zimmer-Wohnung (möbliert) / 01.09.2026 bis 31.12.2026 - Universität Bern Monat inkl. NK und WLAN Vom 1.9.2026 bis zum 31.12.2026 (evtl. früherer Bezug möglich) vermiete ich meine gemütliche 2,5-Zimmer-Dachwohnung (4. Stock ohne Lift) im Länggassquartier an eine ruhige Einzelperson. Die Wohnung ist ruhig gelegen und trotzdem zentral, möbliert und mit allem ausgestattet, was ein Mensch so benötigt - Küchenequipment, Spülmaschine, bequemes Hüslernest (Bett)… Ich freu mich, von dir zu hören!

June 17, 2026

NCSC and Markant AG host Cyber Security Forum – Industry and Trade in Bern; around 100 Markant partners attend

NCSC and Markant AG host Cyber Security Forum – Industry and Trade in Bern; around 100 Markant partners attend The Cyber Security Forum – Industry and Trade 17.06.2026 - Cyberattacks targeting supply chains and retail business are increasingly posing a risk in Switzerland. The industry and trade sector is particularly vulnerable owing to its heavy reliance on digital systems and the tight integration of those systems. This means that disruptions to supply chains, logistics or payment systems can have far-reaching consequences. To foster the exchange of information and promote resilience within the sector, the National Cyber Security Centre (NCSC) and Markant AG jointly hosted the Cyber Security Forum – Industry and Trade on 16 June 2026. ...

June 17, 2026

Trump erwartet Öffnung der Straße von Hormus für Freitag; 60-tägiges Verhandlungsfenster über das iranische Atomprogramm

Trump erwartet Öffnung der Straße von Hormus für Freitag; 60-tägiges Verhandlungsfenster über das iranische Atomprogramm Trump erwartet Öffnung der Straße von Hormus für Freitag Fragiler Durchbruch am Persischen Golf Kapitalmärkte Daily | US-Präsident Trump erwartet bereits für Freitag eine Öffnung der Meerenge für den Schiffsverkehr. Immer aktuell informiert: Kapitalmärkte Daily Trump erwartet Öffnung der Straße von Hormus für Freitag Vieles noch unklar und unsicher Begrenzte Euphorie an den Märkten Die Vereinigten Staaten und Iran haben eine vorläufige Einigung erzielt, die auf eine Wiederöffnung der Straße von Hormus zielt – US-Präsident Trump erwartet bereits für Freitag eine Öffnung der Meerenge für den Schiffsverkehr. Die formelle Unterzeichnung der Vereinbarung ist für den 19. Juni vorgesehen. Dass diese noch aussteht, deutet darauf hin, dass wesentliche Details weiterhin offen sind. Im Kern geht es um ein 60-tägiges Verhandlungsfenster über das iranische Atomprogramm. Eine Lösung des Konflikts ist damit nicht erreicht. Vielmehr wurde Zeit gewonnen — und zugleich ein Rahmen geschaffen, in dem beide Seiten ihre Positionen neu austarieren können. Der genaue Wortlaut der Vereinbarung ist bislang nicht bekannt. Entsprechend unterschiedlich fallen die politischen Deutungen aus. Präsident Donald Trump sprach von einem großen Friedensschritt. Iranische Staatsmedien hingegen stellten die Einigung als Niederlage der Vereinigten Staaten und Israels dar. Schon diese gegensätzliche Lesart macht deutlich, wie brüchig die Verständigung bleibt. ...

June 17, 2026

Pfarrer Jürg-Sven Scheidegger Gottesdienst zur Goldenen Konfirmation Kirche Köniz; Risse im Leben

Pfarrer Jürg-Sven Scheidegger Gottesdienst zur Goldenen Konfirmation Kirche Köniz; Risse im Leben www.kg-koeniz.ch Agenda Juli 2026 Weitere Informationen erhalten Sie auf unserer Website: www.kg-koeniz.ch Alle Angaben in dieser Agenda sind ohne Gewähr. GOTTESDIENSTE Pfarrteam Barbara Brunner Frey, 031 978 31 66 Tiziana Kaufmann, 031 971 31 76 Lara Kneubühler, 031 978 31 75 Philipp Kohli, 031 978 31 65 Jürg-Sven Scheidegger, 031 978 31 45 Sarah Scheidegger, 031 978 31 46 Michael Stähli, 031 978 31 55 Kirchenmusik Matteo Pastorello, 031 978 31 81 Sozialdiakonie/Katechetik Amer Aiyub, 031 978 31 64 Inés Cánepa, 031 978 31 44 Christine Egli, 031 978 31 43 Patricia Grebasch, 031 978 31 68 Benjamin Henauer, 031 978 31 67 Stefanie Kegel, 031 978 32 07 Jeanne Rieder, 031 978 31 70 Regula Wittwer, 031 978 31 63 Sozialberatung, 031 978 31 70 ...

June 17, 2026