MeteoSchweiz Vorwarnung vor markanter Hitzewelle Regionen BE, GL, FL, AG, SZ, AI, OW, NW, LU, ZH; Erhöhtes Kreislaufrisiko

MeteoSchweiz Vorwarnung vor markanter Hitzewelle Regionen BE, GL, FL, AG, SZ, AI, OW, NW, LU, ZH; Erhöhtes Kreislaufrisiko Vorwarnung MeteoSchweiz, Stufe 3 Markante Hitzewelle möglich Gültigkeit Donnerstag, 18.06.2026, 12:00 Uhr bis Dienstag, 23.06.2026, 20:00 Uhr Ausgabezeit Dienstag, 16.06.2026, 10:40 Uhr Warnereignis Markante Hitzewelle möglich • Warnung gilt unterhalb von 800 m ü.M. • Mögliche Auswirkungen: Erhebliches Risiko für Kreislaufbeschwerden und körperliches Unwohl­ sein. • Verhaltensempfehlungen: Mind. 1.5 Liter pro Tag trinken, am besten ungesüsste und alkoholfreie Getränke. Kontakt zu gefährdeten Personen in der Umgebung halten. Keine Personen oder Tiere im geparkten Auto zurücklassen. • Höchsttemperaturen und Feuchtigkeit: 31 - 36 °C, 30 - 45 % • Minimumtemperaturen in der Nacht: 17 - 22 °C • Stärkste Phase des Ereignisses: So. 12 Uhr - Mo. 20 Uhr • vorübergehende Abschwächung: Durch Gewitter am Fr. 19.06.2026 • Bemerkungen: Regionale Hochstufung auf Stufe 4 ab Sa/So möglich. Ab Dienstag 23.6. noch unsichere Entwicklung: Es besteht eine erhöhte Wahrscheinlichkeit für eine Verlängerung der Hitzewarnung. Betroffene Regionen BE Obersimmental, Burgdorf-Limpachtal, Bern-Sense, Huttwil-Willisau, Frutigen- Kiental, Thal, Langenthal, Sarnen-Lungern, Meiringen-Gadmertal, Wahlern-Plaf­ feien, Brienz-Interlaken, Solothurn-Rothrist, Sumiswald-Worb, Langnau-Eggiwil, Thun-Belp, Niedersimmental, Lyss-Grenchen, Schangnau-Sigriswil ...

June 17, 2026

Union syndicale suisse publie rapport mesures d’accompagnement 2025 Suisse; contrôles insuffisants et dumping salarial répandu

Union syndicale suisse publie rapport mesures d’accompagnement 2025 Suisse; contrôles insuffisants et dumping salarial répandu De nombreux cantons n’appliquent pas correctement la protection des salaires De nombreux cantons n’appliquent pas correctement la protection des salaires Rapport sur les mesures d’accompagnement 2025 Le nouveau rapport sur les mesures d’accompagnement à la libre circulation des personnes (FlaM) montre qu’une protection forte des salaires est indispensable pour les salarié-e-s. Là où des contrôles sont effectués, des abus sont constatés. Pourtant, de nombreux cantons n’appliquent pas correctement la protection des salaires. Ils effectuent trop peu de contrôles et n’édictent pas de salaires minimums même en cas de sous-enchère salariale répétée. L’Union syndicale suisse (USS) demande donc à tous les cantons de remplir leurs obligations et de mettre en œuvre la protection des salaires de manière systématique, pour que toutes les salarié-e-s touchent le salaire qui leur revient. ...

June 17, 2026

Comuni svizzeri desiderano affrontare la trasformazione digitale in Svizzera; 62% vogliono coordinare progetti digitali

Comuni svizzeri desiderano affrontare la trasformazione digitale in Svizzera; 62% vogliono coordinare progetti digitali Digitalizzazione nei comuni: collaborazione auspicata, sostegno necessario - Schweizerischer Gemeindeverband Digitalizzazione nei comuni: collaborazione auspicata, sostegno necessario La maggioranza dei Comuni svizzeri desidera affrontare la trasformazione digitale in modo congiunto, anche se all’atto pratico la collaborazione si rivela spesso impegnativa. Inoltre, i Comuni auspicano che la Confederazione e i cantoni definiscano standard uniformi, garantiscano una guida più forte e una comunicazione chiara. È quanto emerge dal sondaggio sullo stato della trasformazione digitale nei Comuni svizzeri, condotto ogni anno dall’associazione Il mio Comune, dall’Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS) e dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera nordoccidentale (FHNW). Quasi un terzo dei Comuni svizzeri (639) ha risposto a tutte le domande del sondaggio condotto in primavera. Secondo Joachim Tillessen, responsabile dello studio presso la FHNW, l’elevato tasso di risposta offre una base di dati significativa e testimonia al contempo l’importanza che i Comuni attribuiscono al tema della digitalizzazione. Il tema centrale del sondaggio di quest’anno, sostenuto anche da Amministrazione digitale Svizzera (ADS) nell’ambito dell’offensiva per la formazione digitale, ha riguardato la collaborazione tra i Comuni nei progetti di trasformazione digitale. Sei Comuni su dieci (62%) desiderano affrontare la trasformazione digitale in maniera coordinata. Tra i vantaggi della collaborazione viene citato, da un lato, lo scambio di know-how ed esperienze, che si riflette positivamente sulla qualità e sull’efficienza. Dall’altro, vengono espresse anche preoccupazioni in merito all’incapacità di gestire da soli la trasformazione digitale: più della metà di tutti i Comuni svizzeri conta meno di 2000 abitanti e opera con un’amministrazione di dimensioni ridotte. Collaborazione: divario tra teoria e pratica Mentre in teoria il desiderio di collaborazione prevale chiaramente, nella pratica incontra una serie di difficoltà. In media, alla domanda sulla cooperazione effettiva, i Comuni si attribuiscono un voto insufficiente di 3,8; quasi un terzo di tutti i partecipanti si è addirittura attribuito un voto di 3,0 o inferiore. Tra gli ostacoli alla collaborazione figurano sia la perdita di autodeterminazione o dell’autonomia voluta politicamente, sia motivi pratici come i diversi sistemi informatici. Quando si punta alla collaborazione, a livello operativo l’attenzione si concentra sui Comuni limitrofi, seguiti da associazioni e organizzazioni comunali. Per i Comuni, la collaborazione con il cantone o la Confederazione gioca un ruolo marginale nei progetti di collaborazione. Al contrario, essi auspicano da questi livelli statali linee guida più chiare e un maggiore coordinamento. Anche la disponibilità di risorse (umane e finanziarie), una direzione aperta alla trasformazione digitale e il coordinamento con altri attori della digitalizzazione rappresentano fattori critici di successo. A quest’ultimo aspetto rispondono l’associazione Il mio Comune e l’Associazione dei Comuni Svizzeri con il progetto «GemeindeConnect», che mira a creare servizi di digitalizzazione uniformi a livello cantonale, al fine di evitare doppioni. «Nei cantoni di Soletta e Friburgo abbiamo appena concluso positivamente le fasi pilota», afferma Claudia Kratochvil, direttrice dell’ACS. «Grazie al sostegno finanziario di Amministrazione digitale Svizzera, ora intendiamo introdurre “GemeindeConnect” anche in altri cantoni.» Identificazione elettronica: ai Comuni servono informazioni In un’altra parte del sondaggio, ai Comuni è stato chiesto anche un parere sull’e-ID, la cui introduzione è prevista entro la fine dell’anno. Dai risultati emerge che l’e-ID è generalmente percepita dai Comuni come un elemento cardine dell’amministrazione digitale. Allo stesso tempo, quasi il 70 per cento giudica poco chiaro l’attuale livello di informazione o dichiara addirittura di disporre di informazioni insufficienti per poter valutare e prepararsi in modo adeguato ai cambiamenti imminenti. Solo il 3 per cento definisce chiaro lo stato delle informazioni. I Comuni si aspettano che l’e-ID venga impiegata principalmente nei processi amministrativi classici, dove ancora oggi dominano i moduli, le prove e gli attestati, come ad esempio per i certificati di domicilio. Le applicazioni per le offerte del tempo libero o le biblioteche, ma anche per settori come la scuola o per votazioni ed elezioni, sono previste molto più avanti nel tempo. «I Comuni riconoscono l’importanza dell’e-ID, ma la maggior parte di essi è tuttora in fase di orientamento e ha assolutamente bisogno di informazioni riguardo alla sua concreta attuazione. Proprio la comunicazione dei vantaggi dovrebbe quindi essere determinante nei prossimi anni per l’accettazione e la diffusione dell’e-ID», afferma Alexander Sollberger, presidente dell’associazione Il mio Comune. Risultati del sondaggio presso i Comuni 2026 Progetto «GemeindeConnect» Comunicato stampa ...

June 17, 2026

Les communes suisses veulent coopérer sur la numérisation dans les communes; 62% souhaitent aborder la transformation numérique ensemble

Les communes suisses veulent coopérer sur la numérisation dans les communes; 62% souhaitent aborder la transformation numérique ensemble Association des Communes Suisses - Numérisation dans les communes : collaboration souhaitée, soutien nécessaire - Schweizerischer Gemeindeverband Numérisation dans les communes : collaboration souhaitée, soutien nécessaire La majorité des communes suisses souhaite appréhender la transformation numérique ensemble, bien que la collaboration représente souvent un défi dans la pratique. Les communes veulent par ailleurs que la Confédération et les cantons fournissent des standards uniformes, un pilotage renforcé et une communication claire. C’est ce que montre l’enquête sur la numérisation dans les communes suisses effectuée chaque année par l’association Ma Commune, l’Association des Communes Suisses (ACS) et la Haute école spécialisée du Nord-Ouest de la Suisse (FHNW). 639 communes – près d’un tiers des communes suisses – ont répondu de manière complète à l’enquête menée ce printemps. Selon Joachim Tillessen, responsable de l’étude à la FHNW, ce taux de réponse élevé offre une base de données pertinente et témoigne en même temps de l’importance que les communes accordent au thème de la numérisation. Le point fort de l’enquête de cette année, qui a également été soutenue par l’Administration numérique suisse (ANS) dans le cadre du plan d’action pour la formation numérique, a été consacré à la question de la collaboration entre les communes lors de projets de transformation numérique. Six communes sur dix (62%) souhaitent aborder la transformation numérique ensemble. D’une part, l’échange de savoir-faire et d’expériences est mentionné comme un avantage de la collaboration qui se répercute de manière positive sur la qualité et l’efficacité. D’autre part, des doutes sont aussi formulés quant à la possibilité d’assumer seul la transformation numérique. Plus de la moitié des communes suisses comptent moins de 2000 habitantes et habitants et disposent d’une administration peu étoffée. Collaboration : fossé entre théorie et pratique Si le souhait d’une coopération prédomine clairement en théorie, il se heurte à des difficultés en pratique. En matière de coopération effective, les communes se donnent en moyenne la note insuffisante de 3,8 ; un tiers d’entre elles se sont même attribué la note de 3,0 ou moins. La perte d’autodétermination ou de l’autonomie politiquement souhaitée ainsi que des raisons pratiques comme des systèmes informatiques différents sont considérés comme des obstacles à la coopération. Si une collaboration est envisagée, les communes voisines sont privilégiées sur le plan opérationnel, suivies par les associations et les organisations de communes. Pour les communes, la collaboration avec le canton ou la Confédération ne joue guère de rôle dans le cadre de projets de coopération. Elles souhaitent en revanche des directives claires de la part de ces niveaux étatiques et un pilotage renforcé. La disponibilité des ressources (en personnel et financières), un leadership ouvert à la transformation numérique ainsi que la coordination avec d’autres acteurs de la numérisation représentent aussi des facteurs clés de succès. L’association Ma Commune et l’Association des Communes Suisses répondent à cet objectif de coordination avec le projet « GemeindeConnect ». Celui-ci vise à développer des services numériques uniformes, afin d’éviter des doublons. « Dans les cantons de Soleure et de Fribourg, nous avons pu récemment achever avec succès les phases pilotes », souligne Claudia Kratochvil, directrice de l’ACS. « Grâce au soutien financier de l’Administration numérique suisse, nous voulons maintenant introduire « GemeindeConnect » dans d’autres cantons.» Pièce d’identité électronique : les communes ont besoin d’information Dans un autre volet de l’enquête, les communes ont également été interrogées sur l’e-ID dont l’introduction devrait probablement avoir lieu encore cette année. Les résultats montrent que l’e-ID est en principe perçue par les communes comme un élément important de la cyberadministration. Près de 70% d’entre elles jugent dans le même temps les informations peu claires ou déclarent même disposer de très peu d’informations pour pouvoir évaluer et préparer les changements à venir. A peine 3% qualifient le niveau d’information de clair. Les communes s’attendent à ce que l’e-ID soit prioritairement utilisée pour les démarches administratives classiques où dominent encore aujourd’hui des formulaires, des justificatifs et des attestations, par exemple pour les attestations de domicile. Des applications pour des offres de loisirs ou des bibliothèques, mais aussi pour des domaines comme l’école ou les votations et élections sont attendues pour bien plus tard. « Les communes reconnaissent l’importance de l’e-ID. Elles sont toutefois dans leur majorité dans une phase d’orientation et ont un besoin élevé d’information en ce qui concerne la mise en œuvre pratique. La communication sur ses avantages devrait être cruciale dans les années à venir pour l’acceptation et la diffusion de l’e-ID », relève Alexander Sollberger, président de l’association Ma Commune. Résultat de l’enquête auprès des communes 2026 Projet « GemeindeConnect » Communiqué de presse ...

June 17, 2026

Schweizer Gemeinden digitalisieren in der Schweiz; Pilotphasen in Solothurn und Freiburg erfolgreich abgeschlossen

Schweizer Gemeinden digitalisieren in der Schweiz; Pilotphasen in Solothurn und Freiburg erfolgreich abgeschlossen Schweizerischer Gemeindeverband - Digitalisierung in den Gemeinden: Zusammenarbeit erwünscht, Unterstützung nötig - Schweizerischer Gemeindeverband Digitalisierung in den Gemeinden: Zusammenarbeit erwünscht, Unterstützung nötig Die Mehrheit der Schweizer Gemeinden möchte die digitale Transformation gemeinsam angehen, wobei sich die Zusammenarbeit in der Praxis oft herausfordernd präsentiert. Zudem wünschen sich die Gemeinden von Bund und Kantonen einheitliche Standards, eine stärkere Steuerung und eine klare Kommunikation. Das zeigt die Umfrage zum Stand der digitalen Transformation in den Schweizer Gemeinden, die vom Verein Myni Gmeind, dem Schweizerischen Gemeindeverband (SGV) und der Fachhochschule Nordwestschweiz (FHNW) jedes Jahr erhoben wird. 639 Gemeinden – fast jede dritte Schweizer Gemeinde – haben die im Frühjahr durchgeführte Umfrage vollständig beantwortet. Die hohe Rücklaufquote bietet laut FHNW-Studienleiter Joachim Tillessen eine aussagekräftige Datengrundlage und zeugt zugleich von der Relevanz, die die Gemeinden dem Thema Digitalisierung beimessen. Als Schwerpunkt der diesjährigen Umfrage, die auch von der Digitalen Verwaltung Schweiz (DVS) im Rahmen der digitalen Bildungsoffensive unterstützt wurde, diente die Frage nach der Zusammenarbeit unter den Gemeinden bei Projekten der digitalen Transformation. Sechs von zehn Gemeinden (62 Prozent) möchten die digitale Transformation im Verbund angehen. Als Vorteil der Zusammenarbeit wird dabei einerseits der Austausch von Know-how und Erfahrungen genannt, der sich positiv auf Qualität und Effizienz auswirkt. Andererseits werden auch Bedenken genannt, die digitale Transformation nicht alleine bewältigen zu können – mehr als die Hälfte aller Schweizer Gemeinden zählt weniger als 2000 Einwohnende und arbeitet mit einer entsprechend schlanken Verwaltung. Zusammenarbeit: Kluft zwischen Theorie und Praxis Während der Wunsch nach Kooperation in der Theorie klar überwiegt, stösst er in der Praxis auf Schwierigkeiten. Im Schnitt bewerten sich die Gemeinden bei der Frage nach der tatsächlichen Kooperation mit der ungenügenden Note 3,8; fast ein Drittel aller Teilnehmenden vergab sich gar die Note 3,0 oder weniger. Als Hürden für die Kooperation gelten sowohl der Verlust an Selbstbestimmung bzw. der politisch gewollten Autonomie als auch praktische Gründe wie unterschiedliche IT-Systeme. Wird eine Zusammenarbeit angestrebt, stehen dabei auf operativer Ebene die Nachbargemeinden im Fokus, gefolgt von Verbänden und Gemeindeorganisationen. Für die Gemeinden kaum eine Rolle spielt bei Kooperationsprojekten die Zusammenarbeit mit dem Kanton oder Bund. Stattdessen wünschen sie sich von diesen Staatsebenen klarere Vorgaben und eine stärkere Steuerung. Die Verfügbarkeit von Ressourcen (personell und finanziell), eine der digitalen Transformation aufgeschlossene Führung, sowie die Koordination mit weiteren Akteuren der Digitalisierung stellen ebenfalls kritische Erfolgsfaktoren dar. Letzterem begegnen der Verein Myni Gmeind und der Schweizerische Gemeindeverband mit dem Projekt «GemeindeConnect». Das Projekt zielt darauf ab, kantonsweit gemeinsam einheitliche Digitalisierungsservices aufzubauen, um damit Doppelspurigkeiten zu vermeiden. «In den Kantonen Solothurn und Freiburg konnten wir die Pilotphasen kürzlich erfolgreich abschliessen», sagt SGV-Direktorin Claudia Kratochvil. «Dank der finanziellen Unterstützung der Digitalen Verwaltung Schweiz wollen wir «GemeindeConnect» nun auch in weiteren Kantonen einführen.» Elektronischer Identitätsnachweis: Gemeinden haben Informationsbedarf In einem weiteren Teil der Umfrage wurden die Gemeinden auch zur e-ID befragt, deren Einführung voraussichtlich noch in diesem Jahr ansteht. Die Resultate zeigen, dass die e-ID von den Gemeinden grundsätzlich als wichtiger Baustein der digitalen Verwaltung wahrgenommen wird. Gleichzeitig beurteilen fast 70 Prozent den heutigen Informationsstand als unklar oder geben gar an, kaum über Informationen zu verfügen, um die kommenden Veränderungen fundiert einschätzen und vorbereiten zu können. Gerade einmal 3 Prozent bezeichnen den Informationsstand als klar. Die Gemeinden erwarten den Einsatz der e-ID primär in klassischen Verwaltungsprozessen, wo heute noch Formulare, Nachweise und Bescheinigungen dominieren, wie z.B. bei Wohnsitzbestätigungen. Anwendungen für Freizeitangebote oder Bibliotheken, aber auch für Bereiche wie die Schule oder für Abstimmungen und Wahlen, werden deutlich später erwartet. «Die Gemeinden erkennen die Bedeutung der e-ID, befinden sich jedoch mehrheitlich noch in einer Orientierungsphase und haben einen hohen Informationsbedarf bezüglich der konkreten Umsetzung. Gerade die Nutzenkommunikation dürfte deshalb in den kommenden Jahren entscheidend für die Akzeptanz und Verbreitung der e-ID sein», sagt Alexander Sollberger, Präsident des Vereins Myni Gmeind. Resultate der Gemeindeumfrage 2026 Projekt «GemeindeConnect» Medienmitteilung ...

June 17, 2026

Hauptstadtregion Schweiz Preis für Zweisprachigkeit – Unterstützung für den künstlerischen Nachwuchs in der Hauptstadtregion Schweiz; Gesamtförderung CHF 15'000

Hauptstadtregion Schweiz Preis für Zweisprachigkeit – Unterstützung für den künstlerischen Nachwuchs in der Hauptstadtregion Schweiz; Gesamtförderung CHF 15'000 Preis für Zweisprachigkeit Unterstützung für den künstlerischen Nachwuchs in der Hauptstadtregion Schweiz Ziel und Ausrichtung des Preises Der Verein Hauptstadtregion Schweiz verbindet Menschen, Kulturen und Sprachräume. Als Zusam- menschluss der Kantone Bern, Freiburg, Neuenburg, Solothurn und Wallis sowie mehrerer Städte, Gemeinden und Regionalorganisationen engagiert er sich für einen innovativen Lebens-, Kultur- und Wirtschaftsraum. Zweisprachigkeit ist dabei eines seiner strategischen Schlüsselthemen. Mit dem «Preis für Zweisprachigkeit» unterstützt die Haupt- stadtregion Schweiz Nachwuchstalente aus Kunst und Kultur, die sich kreativ mit Zwei- oder Mehr- sprachigkeit auseinandersetzen. Ausgezeichnet werden Projekte, die Brücken zwischen Sprachkul- turen bauen, den Austausch fördern und das gegen- seitige Verständnis stärken. Die Hauptstadtregion vergibt Förderbeiträge in der Höhe von insgesamt CHF 15 000.-. Die Unterstüt- zung kann an ein, zwei oder drei Projekte vergeben werden. ...

June 17, 2026

Rewag Feinmechanik AG, Waldkirch, Statutenänderung und Kapitalerhöhung; Vierfaches Aktienkapital, 4'000 Namenaktien ausgegeben

Rewag Feinmechanik AG, Waldkirch, Statutenänderung und Kapitalerhöhung; Vierfaches Aktienkapital, 4'000 Namenaktien ausgegeben Mutation Rewag Feinmechanik AG, Waldkirch Mutation Rewag Feinmechanik AG, Waldkirch Rewag Feinmechanik AG, in Waldkirch, CHE-109.624.101, Aktiengesellschaft (SHAB Nr. 242 vom 15.12.2025, Publ. 1006513083). Statutenänderung: 27.05.2026. 11.06.2026. Zweck neu: Zweck der Gesellschaft ist die Herstellung und Fertigung von Feinmetallteilen sowie die Erbringung von Dienstleistungen im Bereich der Feinmechanik. Die Gesellschaft kann Zweigniederlassungen und Tochtergesellschaften im In- und Ausland errichten und sich an anderen Unternehmen im In- und Ausland beteiligen sowie alle Geschäfte tätigen, die direkt oder indirekt mit ihrem Zweck in Zusammenhang stehen. Die Gesellschaft kann im In- und Ausland Grundeigentum erwerben, belasten, veräussern und verwalten. Sie kann auch Finanzierungen für eigene oder fremde Rechnung vornehmen sowie Garantien und Bürgschaften für Tochtergesellschaften und Dritte eingehen. Aktienkapital neu: CHF 400'000.00 [bisher: CHF 100'000.00]. Liberierung Aktienkapital neu: CHF 400'000.00 [bisher: CHF 100'000.00]. Aktien neu: 4'000 Namenaktien zu CHF 100.00 [bisher: 1'000 Namenaktien zu CHF 100.00]. Ordentliche Erhöhung des Aktienkapitals. Qualifizierte Tatbestände neu: [gestrichen: Sacheinlage ...

June 17, 2026

Agridea FSIP Cervidés formation; district de la Singine, cantons de Vaud, Genève, Fribourg et Neuchâtel, Suisse Six modules et mentorat, diplôme après examen.

Agridea FSIP Cervidés formation; district de la Singine, cantons de Vaud, Genève, Fribourg et Neuchâtel, Suisse Six modules et mentorat, diplôme après examen. Formations spécifiques reconnues, indépendantes de la profession (FSIP) Cervidés Beratungs- und Gesundheitsdienst für Kleinwiederkäuer (BKG) Contact Agridea Dr Pascal Python FSIP-cervidés Jordils 1, CP 1080 CH -1001 Lausanne Téléphone +41 (0)21 619 44 01 Fax +41 (0)21 617 02 61 E-Mail pascal.python@agridea.ch Lieux de cours Le premier jour de cours théorique a lieu dans le district de la Singine fribourgeoise. Les modules suivants se dérouleront dans les cantons de Vaud, Genève, Fribourg et Neuchâtel. Une certaine flexibilité quand aux différents lieux de cours est souhaitée étant donné que les visites du programme « pratique » de l’après-midi se feront sur diffé­ rentes exploitations. Coûts par module • Personnes intéressées CHF 350.– • Membres du SSPR ou de l’ASEC CHF 300.– • Membres du SSPR et de l’ASEC CHF 250.– • Membre d’Agridea CHF 230.– • Examen final CHF 180.– Les frais (repas, café, salle de cours, minérales) de CHF 50.– et les dossiers de cours sont compris. La facture pour le forfait du cours sera envoyée après chaque module. Le stage avec un mentor reconnu par l’organisme de formation coûte CHF 1800.–. Les frais individuels et les frais de déplacement ne sont pas compris dans ce forfait. Inscription et annulation L’inscription se fait par téléphone ou par courriel auprès du responsable de cours ou ou par courriel à cours@agridea.ch L’annulation sans frais est possible pour le 1er module jusqu’au mercredi de la semaine précédente. Au-delà, une taxe de CHF 100.– sera perçue pour les frais administratifs. Pour le reste, les conditions de vente d’Agridea font foi. Responsables de cours La formation est organisée par Agridea, le Service consultatif et sanitaire pour petits ruminants (SSPR) et l’Association suisse des éleveurs de cervidés (ASEC). Le responsable de cours est Pascal Python. Agridea 2021 ...

June 16, 2026

Fête Cantonale Jurassienne – liste de lutteurs publiée à Saignelégier, Jura; environ 93 inscrits.

Fête Cantonale Jurassienne – liste de lutteurs publiée à Saignelégier, Jura; environ 93 inscrits. Fête Cantonale Jurassienne Liste de lutteurs Fête Cantonale Jurassienne Saignelégier, 13.06.2026 Jura ©2026 Association fédérale de lutte suisse 13.06.2026 19:21 Page 1/2 Stnr.Nom Prénom Localité Club 1 Bühler Dario, S * Scharnachtal BO Reichenbach 2 Dubach Damian, S * Reichenbach im Kandertal BO Reichenbach 3 Siegrist Lukas, S * Kandergrund BO Reichenbach 4 Gilgen Cédric, S Tavannes JB Tavannes 5 Gilgen Fabrice (2009) Tavannes JB Tavannes 6 Kämpf Louis (2010), S Sorvilier JB Tavannes 7 Aeschbacher Ivo Kerzers FR Kerzers/Chiètres 8 Baeriswyl Christoph, S ** St. Antoni FR Sense/La Singine 9 Balimann Sandro, S * Finsterhennen FR Kerzers/Chiètres 10 Bielmann Benjamin, S Rechthalten FR Sense/La Singine 11 Borcard Johann, S ** Estavannens FR La Gruyère 12 Cardinaux Nathaël (2008), S Bouloz FR La Veveyse 14 Collaud Romain, S *** Vallon FR Estavayer-le-Lac 15 Cottier Marco, S Plaffeien FR Sense/La Singine 16 Despont Timeo, T Marly FR Haute-Sarine 17 Dubey Gaël, S * Chandon FR Fribourg & Environs 18 Ducry Antoine, T ** Marly FR Haute-Sarine 19 Dumas Florentin, S Arconciel FR Haute-Sarine 20 Emonet Fabien, S ** Lossy FR Fribourg & Environs 21 Emonet Frédéric, S ** La Corbaz FR Fribourg & Environs 22 Fankhauser Hans, S * Villarepos FR Kerzers/Chiètres 23 Fuchs Sylvain, S Montfaucon FR Fribourg & Environs 24 Genoud Robin, S Châtel-St-Denis FR La Veveyse 25 Grossenbacher Florent, S Sonvilier FR La Veveyse 26 Hotz Flavio, S Boltigen FR La Veveyse 27 Jacquaz Fabien, S ** Ecuvillens FR Fribourg & Environs 28 Jacquaz Gaëtan (2008), S Ecuvillens FR Fribourg & Environs 29 Kilchoer Alain, S * Vuadens FR Haute-Sarine 30 Kolly Antoine (2010), T Ferpicloz FR Haute-Sarine 31 Kramer Dorian, S ** Galmiz FR Kerzers/Chiètres 32 Kramer Lario, S *** Galmiz FR Kerzers/Chiètres 33 Loup Alexandre, S * Montmagny FR Estavayer-le-Lac 34 Loup Grégoire, S * Montmagny FR Estavayer-le-Lac 35 Nicolet Bastien, S Cottens FR FR Cottens 36 Oguey Lucas (2010) Granges-près-Marnand FR Estavayer-le-Lac 37 Pasquier Loïc, S * Maules FR La Gruyère 38 Pellet Leon, S * Plaffeien FR Sense/La Singine 39 Pharisa Samuel (2009), S Estavannens FR La Gruyère 40 Portmann Fabio, S * Oberschrot FR Fribourg & Environs 41 Sautaux Matteo (2010) Ponthaux FR Fribourg & Environs 42 Schläfli Hugo, S ** Posieux FR Fribourg & Environs 43 Schnider Lukas, T Ballwil FR Cottens 44 Schwab Fabio (2008), S Jeuss FR Kerzers/Chiètres 45 Schwab Livio, S Jeuss FR Kerzers/Chiètres 47 Stoll Thomas, S ** Kerzers FR Kerzers/Chiètres 48 Sturny Nicolas, S ** Tafers FR Sense/La Singine 49 Suchet Maxime (2009), S Grandvillard FR Fribourg & Environs 50 Suchet Yannick, S * Grandvillard FR Fribourg & Environs 51 Tornare Laurent, S * Botterens FR La Gruyère 53 Von Niederhäusern Marcel Murist FR Estavayer-le-Lac 54 Wicki Cédric, S Kirchberg BE FR Kerzers/Chiètres 57 Wolf Raphael, S * Ried b. Kerzers FR Kerzers/Chiètres ...

June 16, 2026

Simon Zimmermann erreicht 90 Punkte in Niederurnen, Glarus; Höchstwert im Wettschiessen

Simon Zimmermann erreicht 90 Punkte in Niederurnen, Glarus; Höchstwert im Wettschiessen Glarner Jungschützen-Wettschiessen | Schweizer Schiesssport Verband Simon Zimmermann erreicht mit 90 Punkten das Höchstresultat. Am 12. Juni 2026 fand das Wettschiessen der Jungschützen des Kantons Glarus in Niederurnen statt. Wie immer gilt das Wettschiessen sowohl als Einzelwettkampf, Kursprogramm des Jungschützenkurses als auch als erste Runde der Jungschützen-Gruppenmeisterschaft. Mit 256 Punkten führt die Gruppe Bilten FSG 1 das Feld in der Junioren Kategorie (U15) an. Simon Zimmermann erreicht mit 90 Punkten das Höchstresultat in der Kategorie. Nadine Jöhl steuert 88 und Gian Weber 78 Punkte zum sehr guten Resultat bei. Dahinter klassieren sich die Jungschützen Ennenda-Netstal 1 mit 239 Punkten, dritter sind die Jungschützen aus Linthal. Ennenda-Netstal 4 und 2 qualifizieren sich ebenfalls für den Final in Mollis am 14. August. Sehr erfreulich ist, dass gleich 16 Gruppen aus 6 Vereinen teilnahmen. ...

June 16, 2026