BASF Italia registra vendite nette pari a 1,072 miliardi di euro nel primo semestre 2026 a Cesano Maderno; Crescita 7,1% trainata dai core
BASF cresce sul mercato italiano: +7,1% nel primo semestre 2026
BASF cresce sul mercato italiano: +7,1% nel primo semestre 2026
Oltre 1.07 miliardi di euro di vendite
Performance positiva dei core business con crescita di Materials (+5%) e Chemicals (+2%)
Contributo stabile anche dagli standalone business
Cesano Maderno, 29 luglio 2026 – Nel primo semestre del 2026 BASF in Italia ha registrato vendite nette pari a 1,072 miliardi di euro , in crescita del 7,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il risultato conferma la solidità della presenza del Gruppo nel Paese e la capacità di supportare le principali filiere produttive italiane in uno scenario economico ancora caratterizzato da volatilità e incertezza. La crescita registrata nel mercato italiano è stata sostenuta principalmente dai core business , che rappresentano il cuore della strategia BASF. Tra questi, i risultati migliori sono stati registrati da Materials (+5%) e Chemicals (+2%), mentre Nutrition & Care ha mantenuto un andamento stabile (+0,9%). In flessione il segmento Industrial Solutions (-3%). Anche gli standalone business hanno contribuito positivamente alla performance complessiva. Nello specifico Agricultural Solutions e Surface Technologies hanno evidenziato un andamento in crescita rispetto al primo semestre 2025. Manuel Pianazzi, Amministratore Delegato di BASF Italia, ha commentato: “ I risultati del primo semestre confermano anche in Italia la validità delle azioni intraprese dal Gruppo per rafforzare competitività, efficienza operativa e focalizzazione degli investimenti. In un contesto internazionale ancora caratterizzato da volatilità geopolitica, costi energetici elevati e forti pressioni competitive, siamo riusciti a consolidare la nostra presenza sul mercato e a crescere in segmenti chiave del nostro portafoglio. È la dimostrazione che la strategia Winning Ways sta producendo risultati concreti e che continueremo a implementarla con determinazione anche nel nostro Paese. Allo stesso tempo, condividiamo la necessità che la transizione industriale europea sia accompagnata da condizioni che rendano possibili gli investimenti in innovazione e decarbonizzazione. La sostenibilità deve restare un fattore di competitività: l’obiettivo non può essere ridurre la capacità industriale europea, ma creare le condizioni per ridurre le emissioni preservando produzione, innovazione e occupazion e”.
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